In partenza

5 Maggio 2008

Ho trascorso il ponte primaverile a vangare il giardino per riuscire a seminare l’erba prima della fine di questa settimana. Mi piace questa attività a contatto con la terra, anche se è massacrante per uno come me abituato alla vita sedentaria del ricercatore. Avessi più spazio, proverei a coltivare seriamente qualcosa di più di qualche spezia, in modo tale da recuperare conoscenze antiche che appartengono da generazioni alla mia famiglia, ma che non ho mai messo in pratica. Non si sa mai, un orto potrebbe servire quando il petrolio sarà talmente constoso da mettere in crisi l’industria alimentare.

Domenica prossima sarò in partenza per Madison, Wisconsin. O almeno lo spero, visto che sto avendo qualche problemino con il rilascio del passaporto. In ogni caso, tra la preparazione di questo viaggio di lavoro negli States e la cura del giardino, penso che avrò pochissimo tempo per aggiornare il blog. Peccato, perché in questo periodo ci sarebbero parecchi spunti interessanti (Travaglio-Sgarbi ad Annozero, Schifani presidente del Senato con applausi bipartisan, una bella recensione di Ubik che tengo nel cassetto da un po’, ecc.). Ci sentiamo dall’altra parte dell’oceano.

Arriva il V2-Day

24 Aprile 2008

Arriva il V2-Day organizzato da Grillo, ancora più importante del primo. Un’occasione per provare a svegliare questo sciagurato paese, bombardato da un’informazione pilotata e servile, che ha anestetizzato la coscienza civile ed etica della maggior parte dei cittadini. Io sarò insieme a Cristina a raccogliere le firme presso uno dei banchetti organizzati a Padova. Trovate informazioni sul V2-Day a Padova presso il sito del Canton del Grillo. Più firme raccoglieremo, più difficile diventerà per il sistema ignorarci. Partecipate numerosi.

Greggio verso quota 120

21 Aprile 2008

Diamine, il petrolio sta aumentando ancora più vertiginosamente di quanto pensassi. Mentre scrivo, è a 117 dollari e rotti, ben indirizzato verso l’ennesima soglia psicologica: 120. Il povero Prodi chiede di scongiurare il conflitto tra cibo e carburante (diamo da mangiare alla gente o alle auto? Non è così scontato, purtroppo), mentre Ahmadinejad probabilmente esulta, visto che secondo lui 115 dollari è un prezzo troppo basso. A proposito del presidente iraniano, si capisce la sua paura: in Iran i consumi interni stanno aumentando a dismisura, ben presto non ci sarà più nulla da esportare e sarà la fine dell’economia iraniana. Naturale che insista per avere un prezzo più alto. Sarebbe ora di ammettere che ci stiamo avvicinando ad un punto di rottura. Prima lo facciamo, meno drammatica sarà la transizione post-petrolifera. Frasi come questa dovrebbero far pensare:

Il ministro del Petrolio iraniano, Gholam Hossein Nozari, ha respinto mercoledì a Teheran gli appelli dei Paesi importatori per un aumento della quota di produzione dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec).

Scende la pioggia

18 Aprile 2008

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Continua a piovere, in tutti i sensi. Metereologico e politico, soprattutto. La voglia di lavorare si è sciolta insieme alla pioggia, lo sconforto per come sono andate le elezioni stende un velo di cupa inquietudine su tutto. Continuo ad arrovellarmi su come sia possibile avere al governo ancora la peggiore espressione della nostra società. Non ho sentito una spiegazione che mi soddisfacesse; forse quella più convincente è anche la più superficiale: che l’italiano medio, subendo passivamente un’informazione drogata, sia privo di senso critico, ottuso in qualche modo, incapace di formarsi una propria idea informata sui fatti. E’ sufficiente dare uno sguardo ai dati per capire che l’italiano ha risposto al richiamo della foresta della Lega - soldi a casa nostra e immigrati fuori dalle palle. Berlusconi non ha aumentato i consensi rispetto al 2006. Però mi pongo un quesito: è mai possibile che quelli che hanno votato Lega non si siano chiesti quanto efficace è stato un provvedimento come la Bossi-Fini in termini di sicurezza? O che non si siano accorti che la mancanza di sicurezza che hanno tanto a cuore è legata a doppio filo allo smantellamento del sistema giudiziario italiano, di cui Berlusconi è stato il primo artefice? Sono così ingenui da pensare che le tensioni legate all’immigrazione si risolvano dando un calcio a tutti gli immigrati e erigendo muri o trappole lungo tutto il confine? Nel caso non lo siano, pensano davvero che fino a quando abbiamo criminali al governo si riuscirà finalmente a mandare in carcere qualche ladro o assassino?

Sono bastati i primi giorni postelettorali per verificare che Berlusconi è sempre il solito: visita dell’amico Putin, con annesso spettacolino privato del Bagaglino, sparizione improvvisa della cordata italiana per Alitalia (anzi, adesso sembra che il nostro abbia chiamato Sarkozy per far rientrare la tanto odiata AirFrance - salvo poi parlare con Putin di un eventuale interessamento della russa Aeroflot), ridicole conferenze stampa con clac incorporata, quintali di cerone, capelli artificiali, deprimenti considerazioni su quanto sembra giovane rispetto a Veltroni, atteggiamento da piccolo dittatore e via di questo passo. Questo copione l’abbiamo già sperimentato.

Il pensiero di sorbirmi quest’uomo per altri cinque anni mi deprime oltre ogni umana capacità di sopportazione.

Complimenti

15 Aprile 2008

Un ennesimo colpo alla (poca) stima residua verso il mio popolo. Complimenti alla lungimiranza degli italiani, convinti ancora che il nano e la Lega siano la cura per il male che affligge questo Paese. Credo che a questo punto abbiano dimostrato che VOGLIONO essere governati da quell’indefinibile personaggio. Ne prendo atto, e mi consolo con il fatto che Di Pietro ha ottenuto un risultato molto positivo: è segno che qualcuno che vuole continuare a lottare contro la diffusa mancanza di legalità - il vero problema italiano - esiste ancora. Invece, mi rattrista il fatto che i ceti deboli abbiano perso la loro rappresentanza storica, ma penso sia il risultato di una politica un po’ miope della sinistra degli ultimi anni, troppo impegnata a litigare ed inadatta a captare le esigenze degli operai, che hanno votato in massa per Berlusconi. Penso che ci attendano cinque anni difficilissimi.

Weekend di malattia

14 Aprile 2008

Ho passato un fine settimana in preda al mal di gola e alla febbre: faringite acuta, disse il medico. Lo stato febbrile si mischiava a visioni del nano che a Matrix recitava la sua solita parte di bugiardo totalmente allergico alle regole, mentre leggevo pagine ugualmente allucinatorie ed angoscianti tratte da Ubik di P.K. Dick, un romanzo che NON consiglio quando si è malati e quando si è sotto elezioni. Ad ogni modo, sono riuscito a trascinarmi fino al seggio a votare.

Oggi sto bene. Dopo le 15, tuttavia, potrei avere un peggioramento.

Piccolo quiz

9 Aprile 2008

Chi ha detto:

“Dalla politica io e la mia famiglia siamo stati sempre largamente penalizzati” ?

Suvvia, è facile. Chi mai potrebbe essere? Chi indovina vince un nano da giardino.


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