Archivio del 21 Febbraio 2006

Auvandell parte seconda (by Daniele, 3)

Martedì 21 Febbraio 2006

Nono giorno di Solealto 1372, sera.

Si ricomincia nella locanda delle Armi del Filone d’Argento, dopo lo spettacolo dell’inedita coppia Ciobin-Hansen. Dan Muten fa un detect magic e scopre diversi oggetti magici nel locale, oltre a quelli in possesso dei PG: c’è un qualche tipo di armatura magica sotto le vesti di Martin Valentine, e qualcosa nella sua borsa (trasmutazione); l’ascia nanica di Thingrim; un anello d’argento alla mano di Ciobin (trasmutazione); qualcosa nella borsa del giovane halfling Giovannino (abiurazione lieve).

Intanto, Eve è ancora al tavolo di Martin Valentine, che non è riuscito a convincerla a tornare dal padre. Eve ha anche rifiutato il vaucher di 200 mo offerto da Valentine. La giovane vuole scoprire qualcosa di più a proposito dell’enigmatico personaggio, e decide di andare a frugare nella sua camera. Per fare ciò, si allontana dal tavolo e chiede informazioni alla locandiera. Eve risulta simpatica a Hostwin, che decide di aiutarla, ovviamente in cambio di una giusta mancia, nel suo rischioso intento. Quindi la locandiera guida Eve nell’ostello attiguo alla locanda dove, alla fine di un corridoio al secondo piano, c’è la stanza occupata da Martin. Eve entra, mentre Hostwin rimane fuori a fare il palo. Nella stanza c’è uno scrittoio, con una lettera chiusa con un sigillo di ceralacca con lo stemma della famiglia Silverstar. Eve con grande maestria riesce ad aprire la busta senza rompere il sigillo, e legge la lettera. Si tratta di una missiva scritta da Martin per Lord Leland Silverstar, che viene aggiornato sulla ricerca di sua figlia. Si capisce quindi che Valentine è una spia al servizio del padre di Eve, e che ha il compito di rimanere sempre sulle tracce della giovane mezz’elfa.

Nel frattempo, Martin Valentine si è leggermente insospettito vedendo uscire dalla locanda Eve con la locandiera, e esce anche lui dal locale per salire nel suo alloggio. I PG vedono che sta uscendo, e decidono di seguirlo. Joshua lo ferma all’ingresso dell’ostello, ed inizia una conversazione. Martin si presenta, e spiega ai PG che la loro compagna Eve è la figlia di un importante nobile di Silverymoon, e chiede loro (soprattutto al chierico di Lathander) di convincerla a tornare, o quanto meno di proteggerla. Joshua risponde che la proteggerà, e invita Valentine a fare una donazione al tempio locale di Lathander. Poi Martin lascia il vaucher ai PG, chiedendo loro di usarlo in caso di necessità del gruppo. Lo intasca Dan Muten senza indugi. Poi Valentine sale verso la sua stanza.

Intanto, Eve richiude la busta, incalzata da Hostwyn che sente avvicinarsi qualcuno. Le due escono dalla stanza e si nascondono in una vicina stanza vuota, e poi escono quando è passato il pericolo. Alla fine della serata, i PG vanno a dormire in una camerata da cinque (Eve, Noah, Joshua, Dan Muten ed Elander). Il nano Thorin Dur invece va a dormire a casa sua.

Decimo giorno di Solealto 1372.

Alle otto del mattino, Thorin Dur viene chiamato da Khuldugar Manodifuoco, il quale lo informa che ha deciso di prenderlo come guardia del corpo personale per la riunione del consiglio del villaggio che si terrà tra un’ora, il cui verranno ascoltati i PG. Gli spiega che non c’è nessuna personale necessità, ma che fa questo per dargli la possibilità di ascoltare il loro racconto e di conoscerli, visto che vuole offrire anche a loro la missione di scorta alla carovana.

Intanto, i PG vengono svegliati dalla locandiera, che porta loro un messaggio con la convocazione al consiglio per le nove. Quindi i PG si dirigono verso lo spiazzo ai piedi dell’antica torre nanica, dove c’è la caserma ed il palazzo del villaggio. All’ingresso della “city hall” ci sono due guardie, una delle quali scorta i PG nella sala del consiglio. La sala del consiglio è una stanza grande e sobria con le insegne del villaggio ed un grande tavolo rettangolare di legno intarsiato. Ci sono quattro guardie cittadine, che invitano i PG a sedersi ad un lato del tavolo. All’altro lato si siedono i membri permanenti del consiglio: Khuldugar Manodifuoco, Fratello Thamin (chierico di Oghma) e Padre Darius (chierico di Tyr). Ci sono anche altre persone interessate per vari motivi al racconto dei PG, e anche i PNG che erano stati salvati dai PG nella miniera. Infine arriva anche l’Alto Sceriffo Jortheyn Serpentbane, che si siede nel posto centrale a lui riservato.

Prende la parola Fratello Thamin, un chierico sulla trentina, dallo sguardo acuto ed intelligente. Indossa una tunica grigia, con il simbolo sacro di Oghma (una pergamena srotolata). Egli fa la presentazione dei partecipanti alla riunione, spiega l’importanza della conoscenza di potenziali pericoli per la sopravvivenza del villaggio, e chiede ai PG di raccontare le loro disavventure.

Prima però interviene anche l’Alto Sceriffo, che ha una quarantina d’anni, ed è un ex-avventuriero. E’ alto e robusto, ma con un poco di pancia. Porta basette e dei lunghi baffi neri. Si intuisce dal portamento che era un abile combattente, ma si rivela essere anche un intelligente e pragmatico governante. Egli parla brevemente senza dire una parola in più del necessario, ringraziando i PG per avere accettato l’invito a presentarsi alla riunione, e cedendo loro la parola.

Quindi, prende la parola Joshua, che racconta quello che ha portato i PG a scoprire la miniera di Cumilin, e a liberarla dai goblin e dall’orrore strisciante che vi si celava. Fratello Thamin spiega che ad Auvandell conoscevano Cumilin, in quanto lui era di Sundabar e spesso passava da Auvandell per andare alla sua miniera. Sapevano anche della sua morte, e del fatto che la miniera fosse rimasta abbandonata, poco più di tre anni fa, ma non che fosse diventata la tana dei goblin. Al racconto del chierico di Lathander sono particolarmente interessati Sorella Sylvania (35 anni, veste verde scura e simbolo di Mielikki) ed un ranger del villaggio, tale Estevan (28 anni, snello e capelli neri lunghi). Inoltre, è presente anche il bardo Hansen, che ascolta con attenzione, valutando il materiale per comporre un canto. Quando Joshua racconta del non-morto e della sua eliminazione, anche Padre Darius (il chierico di Tyr di 55 anni, dall’espressione grave e seria e lo sguardo penetrante) si fa attento. Inoltre, quando viene reso noto che il non-morto era proprio il cadavere di Cumilin, probabilmente corrotto da qualche forza maligna proveniente dalle profondità della miniera, prende la parola un altro presente. E’ uno gnomo che dice di chiamarsi Brombin della famiglia Piedilesti, e spiega di essere un cugino di secondo grado di Cumilin, che abitava a Sundabar. Chiede ai PG, che sono diretti in quella città, di andare da Bettina, la figlia di Cumilin, per raccontarle quello che hanno scoperto: che lo spirito di suo padre, prima prigioniero della non-vita, finalmente riposa in pace. Noah risponde che non vede perché dovrebbero farlo, se non c’è una ricompensa. Ma Joshua si scusa ed accetta la richiesta, prendendo una lettera che Brombin prepara per la sua parente.

E’ quindi il turno di Noah, che è impaziente di raccontare la disavventura avuta con i barbari Uthgardt. Saputo dell’accaduto, Fratello Thamin spiega che si tratta di un problema nuovo. Finora, solo i PG e la famiglia di halfling l’hanno avuto. Il chierico di Oghma spiega anche che da pochi anni la zona di Auvandell è diventata relativamente più sicura, dopo la riconquista da parte dei nani di Cittadella Felbarr, posta a nord, che prima era nelle mani degli orchi di re Obould Moltefrecce. Evidentemente i barbari di Wolmad cercano di trarre vantaggio da questa situazione, autoproclamandosi protettori della zona. Questa è una cosa grave, che quelli di Auvandell non tarderanno a denunciare alle autorità di Sundabar. Ad ogni modo, Noah chiede (senza ottenerlo) che i soldi pretesi dai barbari ai PG vengano risarciti dal villaggio di Auvandell.

Infine, prende la parola il nano Khuldugar Manodifuoco, capo fonditore e fabbro del villaggio. E’ un giovane nano dorato dalla lunga barba fulva bene ordinata, muscoli delle braccia ben sviluppati, un tuono tatuato sul braccio. Egli propone al gruppo di aggregarsi come scorta alla carovana di metalli in partenza per Sundabar. Offre 5 mo al giorno (il viaggio dovrebbe durare 4 giorni) + 20 mo per scontro, assegnati anche in caso di morte. A parte un anticipo di 5 mo, i soldi verranno pagati a Sundabar, dopo la vendita dei metalli. Dopo una breve consultazione, i PG decidono di accettare l’offerta. La partenza è fissata per l’alba del giorno dopo. Alla carovana si aggregheranno anche i due halfling, lo gnomo Ciobin ed il vecchio nano Barundar.

Ogniuno decide di passare come meglio crede il resto della giornata. Joshua si reca al tempio di Lathander, dove viene a sapere che Martin Valentine ha lasciato un’offerta di 50 mo a nome del suo padrone Lord Leland Silverstar.

Dan Muten si reca in una fattoria appena fuori dalle mura, per acquistare un cane da galoppo. Egli è fortunato, e gli viene indicata una grande fattoria dove si pratica anche della pastorizia, e si addestrano cani a questo scopo. Lo gnomo parla con il ragazzo che fa il pastore e si occupa anche di addestrare i cani, che lo porta dal proprietario della fattoria per trattare l’acquisto di un cane. Il prezzo di un cane da galoppo ben addestrato si rivela essere considerevole (150 mo), ma Dan Muten riesce a charmare il villico, convincendolo a prendere un anticipo di 30 mo, con la promessa di avere le altre l’indomani. Il ragazzo che addestra i cani non è però convinto, e lo fa presente al padrone. Allora Muten gli lascia anche una pozione di guarigione. A questo punto l’affare è fatto, con l’accordo però di avere altre 70 mo il giorno dopo. Il ragazzo porta lo gnomo a vedere il cane, un bel labrador di nome Rex. I due fanno amicizia, e Dan riesce subito a cavalcare il cane e se lo porta via.

Nel frattempo, Noah è andata alla locanda a cercare lo gnomo illusionista Ciobin, per proporgli di fare qualche magia insieme. Ciobin è ancora a dormire, e viene svegliato dalla locandiera. Noah gli offre un caffè macchiato come colazione, e poi Ciobin si prende subito un grappino per incominciare bene la giornata (lo gnomo è un po’ avvinazzato, come testimonia il suo grosso nasone di colore rosso fuoco). Poi, Noah propone a Ciobin di andare in un prato fuori dal paese, per provare qualche incantesimo. I due escono insieme dalla città ed incontrano Dan Muten, che nel frattempo sta tornando con il suo nuovo cane. Ciobin sente dire da Noah che Muten possiede un vaucher, e preso da un attacco di curiosità assilla lo gnomo per saperne di più. Arriva addirittura a rendersi invisibile per cercare di sottrarre la carta a Muten che non ci casca e lo scopre con un individuazione del magico. Allora Ciobin desiste, e Noah chiede a Ciobin di mostrarle qualche magia interessante. Lo gnomo lancia un “immagine speculare”, creando tanti duplicati di se stesso. Poi Noah si esercita lanciando un raggio di gelo contro il ramo di un albero, che avvizzisce. Dan Muten se ne va, e Noah continua nel suo esercizio, lanciando un frastornare.. questa volta contro lo gnomo Ciobin! Egli viene effettivamente frastornato, e si lamenta con Noah, che però nega l’evidente, dicendo che probabilmente lo gnomo è rimasto frastornato a seguito del raggio di gelo lanciato sul ramo. Ciobin, che si sente preso in giro, decide di dare una lezione alla giovincella che le ha giocato questo scherzetto.. Lancia trama ipnotica che ha effetto su Noah, la quale rimane imbambolata per diverso tempo ad osservare una trama di filamenti colorati che fluttuano nell’aria. Lo gnomo, soddisfatto per aver dato pan per focaccia alla halfling, si sconquassa dalle risate. Invece Noah appare visibilmente scocciata, ma non vuole dare soddisfazione a Ciobin. Poi i due ritornano in paese.

Il giorno si conclude senza nessun altro episodio di rilievo, e all’alba del giorno successivo i PG sono pronti a lasciare il villaggio.


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