Archivio del 22 Maggio 2006

Lacrime per Valle del Tramonto: Inizio

Lunedì 22 Maggio 2006
Giorno 17, Elesias 1372 CV
Non appena il Giudizio su Giovannino, l’halfling disonesto, si conclude, una figura pallida, il cui volto sembra portare i segni della sofferenza del mondo, si avvicina ai PG: è fratello Sofferente, che il gruppo aveva salutato ad Auvandell qualche giorno prima. Egli spiega che si è recato in pellegrinaggio presso il tempio di Tyr per prestare il sacro aiuto di Ilmater ai malati della città. Proprio per questo impegno, fratello Sofferente non può muoversi da Sundabar per soccorrere suo cugino Valkoris, che gli ha scritto una lettera implorante aiuto per lui e per i suoi conpaesani di Valle del Tramonto. Egli chiede quindi ai PG di aiutarlo e di indagare per suo conto presso Valle del Tramonto. Il gruppo discute e sembra orientato a chiedere una ricompensa per questo servigio, ma Fratello Sofferente fa capire di non disporre di molto denaro, e fa leva sul debito morale contratto dal gruppo quando il frate ha salvato Joshua dalla corruzione dello spirito contratta contro ciò che restava di Cumilin. Joshua e Elander accettano di buon grado, il resto del gruppo a malincuore. Muten chiede se il Tempio di Tyr è disposto a fornire un chierico per assisterli durante la missione. Elander invece chiede una lettera di presentazione per Valkoris e della carta per poter eventualmente scrivere a fratello Sofferente qualora la missione portasse qualche frutto. Fratello Sofferente chiede tempo per portare le richieste del gruppo all’attenzione di frate Giusto. I personaggi vengono congedati in attesa di ottenere quanto richiesto.
In effetti, un accolito di Tyr, un giovane dai lineamenti delicati, rosso-carota e pallido di carnagone, molto timido, si presenta al gruppo dicendo di essere stato invitato ad accompagnarli nella missione. La lettera di presentazione e la carta richiesta vengono ottenute ed il gruppo può finalmente partire. Da Sundabar, la strada da prendere per recarsi a Valle del Tramonto è costituita dalla vecchia arteria di collegamento tra Sundabar stessa e l’antica Ascalhorn. Un tempo questa strada che si dirige a sud-est era una via molto trafficata, prima che la rovina si abbattesse su Ascalhorn, trasformandola in un tetro e temibile luogo infestato dai demoni conosciuto con il nome di Hellgate Keep. Ora è poco battuta, la pavimentazione di pietra è ormai coperta di erbacce perchè ben pochi viaggiatori si incamminano in quella direzione. Il gruppo parte quando ormai il sole è allo zenith. Il paesaggio nei dintorni di Sundabar è composto prevalentemente da fattorie e da allevamenti che forniscono il cibo alla grande città. Man mano che il gruppo si dirige a sud-est, le fattorie si fanno sempre più rare e il territorio inizia a diventare selvaggio; le Montagne Inferiori, con i loro picchi spruzzati di neve, riempiono l’orizzonte. La giornata si mantiene soleggiata, anche se all’orizzonte il cielo si sta rannuvolando. Elander si ferma presso una delle ultime fattorie e contratta con un contadino l’acquisto di un cane, a cui il ranger dà il nome di Sirio. Il cane, un Pastore delle Marche, si dimostra amichevole e ben disposto nei confronti del nuovo padrone.
Da un certo punto in avanti le fattorie spariscono e la strada diventa meno battuta. Il gruppo non incontra anima viva, se non qualche occasionale pattuglia di Arciscudi, via via sempre più rara. Davanti ai pg si stendono le terre selvagge comprese tra il Passo Voltapietre e il Passo della Luna, in direzione del Delymbir. Le prime foreste di conifere si presentano ai vostri occhi, mentre la strada si inerpica verso sud-est verso i monti imbiancati dalle nevi perenni. Elander, esaminando il terreno, scopre che in realtà il sentiero è stato battuto di recente da una pattuglia di umanoidi. Le impronte sembrano imputabili a orchi, ma non si riesce a capire quanti essi siano. Le tracce sono piuttosto fresche, risalgono a qualche giorno fa. Il gruppo, ora più guardingo, prosegue.
Ad un crocevia, una pietra posta a margine del sentiero indica che per raggiungere Valle del Tramono si deve svoltare a sud e prendere un sentiero che si inoltra in un boschetto di sempreverdi. Si tratta di Laspar, alberi dalle foglie aghiformi e dal caratteristica corteccia color verde oliva, piuttosto comuni nelle Marche d’Argento, assomiglianti a cedri tozzi. All’interno del bosco il sentiero, poco battuto, attraversa ruscelli che scendono dai declivi. Rovine di antiche torri di guardia naniche e di piccoli insediamenti costellano il territorio, vestigia dell’antico regno nanico di Delzoun. Il gruppo, quando ormai arriva la sera, decide di accamparsi presso una di queste rovine, probabilmente un piccolo avamposto militare, di cui non sono rimasti che due muri e poche pietre erose dal tempo. Memori delle tracce viste poche ore prima, gli eroi decidono di organizzare dei turni di guardia. E scende la notte, mentre Noah, Eve, Joshua, John Sarff, Elander, Turin Dur e Muten si preparano il giaciglio…

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