Gi0rno 19, Elesias 1372 CV
Dopo una notte passata tranquillamente, il gruppo arriva in prossimità del villaggio di Valle del Tramonto. Le prime fattorie e campi coltivati cominciano a comparire, mentre il tempo atmosferico cambia: alcune nuvole nascondono il sole, e la temperatura si abbassa. Una leggera ma fastidiosa pioggerella accoglie il gruppo mentre entra nel villaggio. Valle del Tramonto ricorda la maggior parte dei villaggi che punteggiano il Faerun. Un tempio di pietra ne domina il profilo, una statua di un uomo con le mani al viso, sofferente, si staglia davanti al tempio; gli altri pochi edifici sono di legno con tetti di paglia. L’aroma pungente di legno di pino si sparge nell’aria, mentre un profumo di arrosto proviene dall’unica locanda del villaggio, “Il Doppio Fulmine”. La gente è immersa nelle proprie occupazioni, ma nel momento in cui il gruppo viene visto, il ritmo naturale delle attività si altera. Molti sospendono quello che stavano facendo per osservare di sottecchi la compagnia di stranieri in arrivo, bisbigliando commenti e sparendo all’interno delle proprie case. Sembra che un’atmosfera surreale e cupa aleggi in paese, e il gruppo riceve solo occhiate sospettose o impaurite. In breve tempo le strade si svuotano al passaggio della compagnia. Un gatto soriano attraversa la strada, si ferma e si gira a guardare il gruppo con occhi scintillanti e curiosi. Improvvisamente Noah, colta da una fulminea ispirazione, decide di scagliare un’individuazione del magico sull’animale, che si illumina…. è magico! Subito dopo, il gatto, spaventatosi, fugge, sparendo dietro una casa.
Dopo alcuni attimi di perplessità, Elander propone di andare direttamente da Valkoris, il calzolaio che aveva mandato la richiesta di aiuto a Fratello Sofferente. Trovare la casa del calzolaio non è facile: sembra che le poche persone che circolano siano restie a parlare con i membri del gruppo. Dopo qualche infruttuoso tentativo, la casa viene identificata e il gruppo, ormai inzuppato di pioggia, bussa alla porta.
Il calzolaio apre, diffidente. E’ un uomo sulla cinquantina, quasi del tutto pelato, le mani di un uomo che ha lavorato per tutta la vita ad aggiustare scarpe. Ha tre figlie, di 17, 15 e 7 anni; la più piccola è appiccicata alla gonna della madre, una donna della stessa età di Valkoris, la cui espressione di diffidenza non fa che accentuare le rughe attorno agli occhi e alla bocca. Elander mostra la lettera di Fratello Sofferente e Valkoris acquista fiducia, facendo accomodare il gruppo nella sua modesta magione. Dal calzolaio il gruppo apprende diverse cose: è lui che ha scritto la richiesta di aiuto, perchè a Valle del Tramonto è accaduta una cosa terribile. Qualche tempo fa, Shaunnra, la coraggiosa e adorata paladina di Ilmater, è stata uccisa durante una missione insieme al suo giovane scudiero Marthos. Solo il cavallo di Shaunnra ha fatto ritorno, trasportando il corpo senza vita della paladina. Questo evento è catastrofico per il paese, visto che Shaunnra era molto amata. Inoltre, lei costituiva la principale difesa contro le sempre più frequenti razzie di un gruppo di briganti conosciuto come “Artigli di Harular”, a cui Shaunnra stessa stava dando la caccia quando è morta. Ma la cosa più terribile è che l’Alta Sacerdotessa del tempio di Ilmater, il cui nome è Andress, non riesce a resuscitare la paladina, nonostante i suoi sforzi e le sue preghiere a Ilmater; sembra che l’anima della giovane sia prigioniera di una qualche entità malvagia. La situazione ha creato un clima di tremenda sfiducia e di sventura incombente sul villaggio; questo è il motivo per cui gli abitanti di Valle del Tramonto non vedono di buon occhio gli stranieri che visitano il luogo. Tuttavia, c’è di più. L’Alta Sacerdotessa Andress, ispirata da Ilmater, ha diffuso una profezia nefasata tra la popolazione. Eve convince il riluttante calzolaio a recitare la profezia: “Un giorno di oscurità aspetta la gente di Valle del Tramonto. Verrà infatti quel giorno in cui uno straniero giungerà per coloro che tra di noi sono innocenti. Il suo aspetto sarà splendido, ma cela un’anima corrotta e spezzata. Questo straniero ci conosce, ci ha osservato. Questo straniero conosce le benedizioni della bestia che ci tortura. La morte cammina con questo straniero.”