LpVdT: Scambio Notturno
Sabato 1 Luglio 2006Notte tra il 17 e il 18 di Elesias, 1372 CV
I rumori della foresta avvolgono il gruppo. Selune, il satellite di Toril, questa notte è nascosto, ma il cielo è così limpido che il firmamento celeste si vede tutto nella sua interezza, fornendo luce sufficiente per fare la guardia, anche senza fuoco. Durante il turno di Turin Dur, il nano ode dei rumori provenire da qualche parte a Sud, distanti una cinquantina di metri risalendo la collina. Si tratta in particolare di alcune voci che parlano una lingua gutturale, impegnate in un discorso animato. Turin capisce che la voce parla in orchesco. Purtroppo non riesce a capire di cosa si stia parlando, ma coglie solamente le seguenti parole: ” Orecchie…. Ricompensa….. 700….. Dlardageth….. Harular….parola”. Il nano sveglia il gruppo. Muten manda subito il corvo in esplorazione nella direzione da cui provengono i suoni. Oltre alle voci, Eve ode ora distintamente anche alcuni lamenti sommessi, piagnucolanti, in lingua elfica.
Il corvo di Muten sollevandosi in volo, individua subito la fonte dei rumori: la luce delle stelle mostra un gruppo di creature umanoidi sulla destra, i cui occhi brillano di un colore cremisi. Inginocchiati difronte alle creature stanno altri due esseri, legati e infagottati come salami. Una figura dall’aspetto inquietante si erge dall’altra parte della radura, al margine sinistro. Due enormi ali da pipistrello spuntano sulla schiena di questo essere.
Eve decide di avvicinarsi strisciando nel sottobosco e cercando di non far rumore. L’impresa apparentemente le riesce, ed arriva al margine della radura, da cui nascosta, può osservare meglio la scena. Ora i lamenti delle due creature, in elfico, sono più distinti: “Pietà! Vi prego, abbiate pietà… Non voglio morire”. La creatura dalle ali da pipistrello lancia un sacco alle quattro creature poste dall’altra parte, che Eve capisce essere degli orchi. Il sacco tintinna, presumibilmente pieno di monete. Successivamente, gli orchi consegnano rudemente i prigionieri alla creatura, che senza il minimo sforzo le solleva, dispiega le ali e si alza in volo.
Muten manda il corvo all’inseguimento, ma l’essere è troppo veloce e scompare ben presto alla vista. Il gruppo di orchi, invece, raccolto il sacco con le monete, parte in direzione sud, inoltrandosi nella foresta.
Elander propone di inseguire gli orchi, accende la lanterna schermata e guida il gruppo nella foresta, cercando di seguire le tracce della pattuglia di orchi. L’impresa tuttavia risulta difficile: gli orchi si muovono molto velocemente nell’oscurità, mentre gli eroi non sono altrettanto pratici nel muoversi all’interno di una foresta al buio, per di più dovendo individuare le tracce di coloro che inseguono. Viene quindi saggiamente deciso di rinviare l’inseguimento al giorno successivo, contando sul fatto che gli orchi, essendo creature notturne, dovranno presumibilmente sostare per riposarsi da qualche parte.
Giorno 18, Elesias 1372 CV
Il giorno successivo l’inseguimento riprende. Le tracce, facili da seguire per Elander, conducono ad una fenditura su un costone di roccia. All’incirca 10 metri sopra la fenditura, un camminamento corre lungo la parete. Probabilmente gli orchi sono all’interno della montagna per riposare. Muten, lanciandosi l’incantesimo “Movimenti del Ragno”, si arrampica sulla roccia, ma non si accorge che al di sopra di lui c’è un orco di guardia che lancia l’allarme e che fa scattare una trappola che libera alcuni massi, i quali cadono verso lo gnomo. Il resto degli orchi, allerati dalla guardia, escono dalla tana e si lanciano sul gruppo. Ne nasce un combattimento che gli eroi vincono abbastanza facilmente: solo Elander riporta ferite che vengono subito curate da Joshua. Muten, nel frattempo, è entrato nella tana. Si tratta di una sorta di stazione in cui c’è del cibo ed alcuni pagliericci puzzolenti dove gli orchi si sono fermati a dormire, facendo tappa durante il loro viaggio. Il sacco con le monete viene subito individuato e “preso in gestione” da Muten. Si tratta di 700 mo. Il gruppo pensa che si tratti di una sorta di pagamento per lo scambio a cui hanno assistito la sera precedente. Tuttavia, non esiste alcun orco vivo da poter interrogare per ottenere indicazioni.
Il viaggio verso Valle del Tramonto riprende.




