Riapriamo le case chiuse a Padova
Venerdì 18 Maggio 2007
Padova, la città in cui vivo, è recentemente salita alla ribalta delle cronache nazionali per l’incredibile ordinanza emessa dal sindaco, Flavio Zanonato, che si è messo in testa di combattere a modo suo la prostituzione. Non essendo un reato, il nostro sindaco non ha potuto colpire direttamente le prostitute: ha quindi pensato bene di fare in modo che gli automobilisti-clienti venissero multati per intralcio al traffico, rispolverando un’ordinanza di 9 anni fa, giustificando la cosa in nome della pubblica sicurezza sulle strade! L’intralcio al traffico, quindi, anzichè essere perseguibile come infrazione in modo indipendente dal motivo dell’intralcio, è agganciato dall’ordinanza di Zanonato all’atto di abbordare una “lucciola”. Grande polemica, ognuno dice la sua, le simpatiche lavoratrici di categoria propongono un bollino rosa (!?!), grande corteo alla luce del sole. Effettivamente, bisogna dire che più di una volta ho rischiato un incidente nel tentativo di svoltare all’incrocio tra via Tommaseo e via Redipuglia, dove abito, a causa di automobilisti intenti a contrattare con le gentili donzelle, incuranti delle regole stradali; ma ora io dico, è inutile essere ipocriti: le puttane ci sono, i clienti pure (e numerosi), se proprio vogliamo togliere questi “intralci” dalle strade dobbiamo con grande forza proporre la riapertura delle case chiuse. Propongo che Padova sia utilizzata come città pilota del progetto di riapertura. Ovviamente, ogni casa chiusa dovrà essere dotata di capiente parcheggio per evitare problemi di intralcio alla circolazione!




