Archivio del 24 Giugno 2007

Sulla strada di casa

Domenica 24 Giugno 2007

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Albuquerque, New Mexico, 22:58 locali (le 6:58 in Italia). Il cerchio si chiude, siamo al punto di partenza, da dove eravamo partiti. Domani una combinazione di aerei mi riporterà a casa, infine. Siamo reduci da un fantastico giro della Monument Valley. Come al solito, ho messo alcune foto su flickr. Come al solito, non rendono bene l’idea dell’enormità dei paesaggi. Il sole picchiava maledettamente duro anche oggi, ad un certo punto ho dovuto mettermi la maglietta con le maniche lunghe e proteggermi il collo con un’altra maglietta per non aggravare le scottature. Nel primo pomeriggio ci siamo diretti ad Albuquerque, dove abbiamo trovato alloggio in un Holiday Inn. La sensazione è di essere tornati alla civiltà: il cellulare prende finalmente un segnale decente e non è necessario percorrere decine di miglia per trovare un posto dove comperare una bottiglia di acqua o fare pipì.

Anche oggi ho osservato alcune cose curiose. L’ultima in ordine temporale riguarda la foto all’inizio del post, che ritrae due simpatici vecchietti vagamente in preda alla demenza senile. Si tratta dei fondatori della “Waffle House”, una delle tante catene di fast food americane in franchising che abbiamo avuto la disgrazia di sperimentare stasera, a cena. La foto campeggiava, formato A2, all’interno del locale, con effetto esilarante immediato. Il posto sembrava tratto da un film: bancone dove è possibile sedersi e mangiare, tavolini con sedili in pelle dai colori improbabili, piastra rovente dove ogni genere di schifezze veniva arrostito, clienti schifosamente grassi (l’americano ciccione è ormai una costante di questo viaggio) e inservienti/cuochi/camerieri da cartone animato. Uno di loro si è avvicinato e con accento potentissimo si è scusato per il linguaggio scurrile che stava usando mentre parlava con i colleghi (?!?). O, almeno, questo è quello che mi pare abbia detto. Era ricoperto di tatuaggi, con la testa curiosamente piccola rispetto al resto del corpo e un paio di baffetti alla Hitler. Ma il top è arrivato quando stavamo uscendo: buttando l’occhio sul jukebox, le canzoni che si potevano ascoltare erano tra le altre, “la marcia del Waffle” e “844.000 per mangiare un hamburger”… demenziale!

Un’altra cosa curiosa che merita di essere menzionata: lungo la strada, ho notato numerose scritte di supporto alle truppe in Iraq, tipo “God bless our warriors!” (incredibile! Dio che benedice dei guerrieri… siamo a livello di fondamentalismo, qui) e “We support our troops!”. (more…)


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