Archivio di Novembre 2007

E per fortuna che è la sinistra

Martedì 27 Novembre 2007

Basta dare un’occhiata a quello che prevede la Finanziaria 2008 in tema di spese militari per capire che non c’è pacifismo che tenga, sia che il governo abbia un segno oppure un altro. Stimolato dall’ultima puntata di Decameron di Luttazzi (assolutamente consigliato se volete unire la risata sguiata al senso di miseria e costernazione per quello che l’Italia è diventata), ho fatto qualche ricerca in Rete per capire quanto spendiamo come Stato e quanto spenderemo in futuro per armarci e giocare alla guerra. Bene, i risultati sono sconcertanti. In estrema sintesi: lo scorso anno, le spese militari ammontavano a 21 miliardi e 363 milioni di euro (+13% rispetto all’anno precedente); quest’anno, la Finanziaria 2008 prevede circa 23 miliardi e 800 milioni di euro (2 miliardini e mezzo in più, cosa vuoi che sia), con l’aggiunta di un ulteriore stanziamento della Finanziaria 2007 per armi “ad alto contenuto tecnologico” (sarebbe interessante indagare) di circa 1 miliardo e mezzo. Inoltre, bisogna aggiungere 600 milioni e rotti stanziati per il reclutamento di professionisti (da chi si forniranno, da Al-Qaeda?) e l’acquisto di Eurofighter (aerei da combattimento di ultima generazione) e fregate Freem. Da non dimenticare gli 800 milioni per il mantenimento delle attuali missioni militari. Da quando Prodi è al governo, le spese militari sono aumentate del 24% !!! Alla faccia della sinistra radicale, che ha votato tutto questo con l’eccezione degli ormai famosi dissidenti Rossi e Turigliatto. E alla faccia delle cosiddette “missioni di pace”, in cui non vedo come possano entrare quegli aerei e quelle fregate. Tra parentesi, un aereo di quel tipo costa circa 100 milioni di euro. Chiudo con un dato allarmante: per gli Eurofighters sono stati stanziati soldi anche per gli anni a venire: 318 milioni per il 2008, 468 per il 2009, 918 milioni per il 2010, 1.100 milioni per 2011 e la stessa cifra per il 2012.

Secondo voi cosa significa tutto ciò, se non che i prossimi anni saranno cavoli acidi per tutti? Perché ci stiamo riarmando?

Nel mezzo dell’autunno

Lunedì 19 Novembre 2007

Ho sempre amato i colori e le malinconie dell’autunno, l’idea dell’inverno che avanza, quando i sensi viaggiano inesorabilmente verso il consueto letargo. Quest’anno, però, ai soliti umori e alle tinte autunnali si è aggiunta un’inquietudine cupa e fosca, che nasce probabilmente dalla metabolizzazione inconscia degli eventi di attualità geopolitica di questi ultimi mesi, che ho volutamente tenuto il più possibile lontano da questo blog. L’inverno stagionale che si avvicina diventa una metafora dell’inverno a cui l’Italia e più in generale il mondo si devono preparare. Con il prezzo del petrolio alle stelle (ampiamente previsto dai ben informati peakoilers) e il galoppante effetto serra, è tornato prepotentemente di attualità il tema dell’energia, particolarmente sentito in Italia a causa della nostra assoluta dipendenza dalle forniture estere. Se ne sentono di tutti i colori: carbone pulito con sequestro di CO2 (solito gioco di prestigio per far digerire una cosa che di pulito non ha assolutamente nulla), ritorno del nucleare (rassicuranti affermazioni dei politici sui reattori di “quarta generazione” che non producono scorie !!! :-o, unite a demenziali contorsioni da Pecoraro Scanio per dire che in Italia si farà ricerca sul nucleare ma non si costruiranno centrali, mah), rigassificatori (utili come un culo senza buco, un altro sistema per drenare soldi verso cose che non risolveranno il problema, anzi…). E’ scoraggiante assistere allo spettacolo che ogni giorno i media tradizionali ci propinano, tra politici di dubbia moralità, vallette dalle tette al vento e delitti di distrazione di massa (vedi Garlasco e Perugia). Sembra che ci sia qualcuno, da qualche parte, che analizza strategie per anestetizzare gli italiani e renderli progressivamente più stupidi, disinformati e privi di capacità critica.

Citando il motto degli Stark di Geroge RR Martin, “L’inverno sta arrivando”.

Lisa Gerrard a Vicenza

Giovedì 8 Novembre 2007

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Ieri sera ho avuto finalmente la possibilità di vedere dal vivo uno dei miei artisti preferiti in assoluto, Lisa Gerrard, ex voce dei Dead Can Dance. Precisamente, insieme a Cristina, ci siamo recati al Maxlive di Costabissara, poco fuori Vicenza: un posticino davvero stupendo, a metà tra un teatro ed un auditorium, dotato di un’acustica sorprendentemente buona e adattissimo all’intimità che un concerto del genere richiede. Eravamo in seconda fila, praticamente sotto il palco, il che mi ha permesso di fare ottime foto (vedi l’esempio sopra, appena ho un po’ di tempo le scarico su flickr) e di godermi fino in fondo i soldi sborsati per il biglietto. Grande concerto, molto d’atmosfera e spirituale, con una splendida “The Host of Seraphim” marchiata Dead Can Dance a chiudere… da pelle d’oca. Lisa sembrava un essere alieno perso nel proprio mondo. Non ha praticamente detto nulla, se non un piccolo discorso di stampo ecologista appena prima dell’ultimo brano (una cosa sulle api che stanno morendo e la necessità che il cuore degli esseri umani “cambi frequenza” prima che sia tardi). Si muoveva molto lentamente, sorrideva in modo inquietante alla fine di ogni brano, dando l’impressione di essere completamente fuori di testa. In ogni caso, grande Lisa, spero di vederti presto insieme a Brendan Perry per un bel concerto dei Dead Can Dance.

Addio, grande Enzo

Martedì 6 Novembre 2007

Stamattina l’Italia ha perso una delle ultime voci giornalistiche libere e indipendenti, Enzo Biagi. Leggiamo la sua biografia su wikipedia per capire la grandezza dell’uomo che ci lascia.


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