Nel mezzo dell’autunno
Lunedì 19 Novembre 2007Ho sempre amato i colori e le malinconie dell’autunno, l’idea dell’inverno che avanza, quando i sensi viaggiano inesorabilmente verso il consueto letargo. Quest’anno, però, ai soliti umori e alle tinte autunnali si è aggiunta un’inquietudine cupa e fosca, che nasce probabilmente dalla metabolizzazione inconscia degli eventi di attualità geopolitica di questi ultimi mesi, che ho volutamente tenuto il più possibile lontano da questo blog. L’inverno stagionale che si avvicina diventa una metafora dell’inverno a cui l’Italia e più in generale il mondo si devono preparare. Con il prezzo del petrolio alle stelle (ampiamente previsto dai ben informati peakoilers) e il galoppante effetto serra, è tornato prepotentemente di attualità il tema dell’energia, particolarmente sentito in Italia a causa della nostra assoluta dipendenza dalle forniture estere. Se ne sentono di tutti i colori: carbone pulito con sequestro di CO2 (solito gioco di prestigio per far digerire una cosa che di pulito non ha assolutamente nulla), ritorno del nucleare (rassicuranti affermazioni dei politici sui reattori di “quarta generazione” che non producono scorie !!! :-o, unite a demenziali contorsioni da Pecoraro Scanio per dire che in Italia si farà ricerca sul nucleare ma non si costruiranno centrali, mah), rigassificatori (utili come un culo senza buco, un altro sistema per drenare soldi verso cose che non risolveranno il problema, anzi…). E’ scoraggiante assistere allo spettacolo che ogni giorno i media tradizionali ci propinano, tra politici di dubbia moralità, vallette dalle tette al vento e delitti di distrazione di massa (vedi Garlasco e Perugia). Sembra che ci sia qualcuno, da qualche parte, che analizza strategie per anestetizzare gli italiani e renderli progressivamente più stupidi, disinformati e privi di capacità critica.
Citando il motto degli Stark di Geroge RR Martin, “L’inverno sta arrivando”.




