Archivio di Gennaio 2008

Pausa di riflessione

Martedì 29 Gennaio 2008

Napolitano pensa

 

Finite le consultazioni. Cominciata la pausa di riflessione. Il nano bionico preme decisamente per andare alle urne, il roditore orbo invece preme per evitarle, almeno a breve. Intanto si apprende che Di Pietro parteciperà insieme a Tabacci e Baccini ad una non meglio identificata restaurazione democristiana chiamata La Cosa Bianca, che avrebbe il compito di “far ripartire il governo”. Mah, se si considera anche La Cosa Rossa, qui mi pare che l’esercizio di trasformismo politico stia superando ogni limite.

Mi sembrano quasi nomi degni di mostri di D&D.

L’inefficienza della Telecom

Lunedì 28 Gennaio 2008

Ormai sono più di tre mesi che ho provveduto a inoltrare richiesta di attivazione di una connessione Internet alla Telecom. E sono più di tre mesi che i simpaticoni rimandano l’appuntamento con il tecnico per “problemi di ampliamento rete”. L’ultimo appuntamento andato in fumo (il quarto) è stato sabato scorso - almeno questa volta hanno avuto la decenza di avvertirmi un paio di giorni prima. In pratica, sembra che gli enormi problemi nascano dal fatto che, essendo il condominio nuovo, occorre estendere la rete esistente e portare il doppino all’interno del palazzo. Uao! Impresa titanica, non c’é dubbio. E’ mai possibile che ci voglia tutto questo tempo per un lavoro in apparenza semplice? Teniamo conto che abito a Noventa Padovana, mica in qualche luogo dimenticato da Dio. Un conoscente che lavora in Telecom ha affermato con mio sommo sgomento che in alcuni casi, per allacciare un nuovo condominio, ci mettono anche un anno e mezzo! Una cosa da Terzo Mondo. E poi ci si domanda perché siamo vittime del Digital Divide.

De Profundis

Lunedì 28 Gennaio 2008

Mi ammalo di influenza per la prima volta in 20 anni e cade il governo. Che settimana atroce, l’ultima: 38,5 di febbre e Mastella che blatera, senatori che sputacchiano e altri che pasteggiano con mortadella e stappano bottiglie di spumante. Berlusconi, per l’ennesima volta resuscitato da queste sapienti manovre del centrosinistra, non si era mai divertito tanto in vita sua. Non occorreva che telefonasse a Saccà per la compravendita di senatori, bastava aspettare e si sarebbe evitato lo sputtanamento. Si accettano scommesse su quello che accadrà: governo istituzionale per le riforme o voto anticipato? Sono pronto a scommettere che le camere non verranno sciolte. I parlamentari devono ancora arrivare alla pensione.

Io Sono Leggenda: come sprecare i propri soldi al cinema

Lunedì 21 Gennaio 2008

Cosa avrà provato Richard Matheson, oggi 82enne, quando si è reso conto che il suo capolavoro è stato stuprato da un ennesimo, disastroso, americanissimo adattamento cinematografico? Probabile che abbia rischiato l’infarto. Seguono spoilers.

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Appello a Prodi

Giovedì 17 Gennaio 2008

Caro Romano, ti prego, ascolta l’urlo di milioni di italiani che ti chiedono di accettare le dimissioni del tuo ministro della giustizia. Lo so che avresti difficoltà al senato, ma ne guadagneresti moltissimo in immagine (ne avresti un estremo bisogno). Non puoi continuare a volere nel tuo governo un simile personaggio, dopo quello che è successo. Lo so, andare ad elezioni anticipate sarebbe comunque peggio, ma magari mostrando che hai le palle potresti recuperare un po’ del consenso che hai perduto tra i tuoi stessi elettori, me compreso. Ascoltaci, Romano, lo sappiamo che la politica è fatta di compromessi, ma a tutto c’è un limite diamine! Quanto sono lontani i tempi di tangentopoli, quando tutti elogiavano l’operato dei giudici? Ora hai un ministro della giustizia che non fa altro che attaccare la giustizia, oltre che essere a capo di un partito che, pare, della giustizia ha un concetto piuttosto sfumato. E’ addirittura peggio dell’ingegner Castelli.  Confidente in un tuo eroico gesto di coraggio, ti saluto sfiduciato. Loris.

Post per Technorati

Giovedì 10 Gennaio 2008

Ispirato dall’esempio di Oliviero, anch’io mi sono iscritto a Technorati. Questo post è per permettere agli spiders del servizio di beccare il mio blog.
Technorati Profile

L’inceneritore di Camin

Giovedì 10 Gennaio 2008

incen07.jpg

In questi giorni non si fa altro che parlare di emergenza rifiuti in Campania. Se ne sentono di tutti i colori e sono pochi coloro che propongono soluzioni concrete ed intelligenti; come al solito, nessuno si preoccupa di informare correttamente la gente sul problema della gestione dei rifiuti e su quali siano i vantaggi e svantaggi delle moderne tecniche di smaltimento e i rischi derivanti dall’incenerimento dei rifiuti. Il piano lanciato dal governo comprende la costruzione di tre nuovi inceneritori in Campania, una cosa che mi fa semplicemente rabbrividire. Già altre volte ho espresso nel blog la mia assoluta contrarietà a questa forma di smaltimento, soprattutto nella forma in cui è attualmente praticata in Italia, travestita da cosiddetto recupero energetico. Non voglio ripetermi, ma le vicende Campane mi hanno dato lo spunto per riflettere su quello che succede a Padova.

Nel tragitto da casa al posto di lavoro, in tangenziale, guardo regolarmente e con sconforto il panorama dominato dal camino dell’inceneritore di San Lazzaro, che emette un enorme, inquietante pennacchio di fumo bianchissimo a poche decine di metri dalle abitazioni del quartiere di Terranegra e San Lazzaro. Padova ha infatti da molto tempo un efficientissimo inceneritore dotato di due linee di smaltimento con capacità di bruciare 71000 tonnellate/anno di rifiuti; attualmente è in costruzione una terza linea, già approvata senza una valutazione di impatto ambientale (in corso di redazione in questi giorni, con le ruspe che già hanno cominciato a scavare). Tutto ciò cozza con la volontà dichiarata delle amministrazioni locali di voler incrementare la raccolta differenziata, attualmente di poco superiore al 40% per la città di Padova. La cosa piuttosto sospetta è che la società che gestisce la raccolta differenziata, la Acegas-APS, è poi la stessa che gestisce l’inceneritore e che quindi ha convenienza a bruciare ciò che raccoglie. Si capisce che c’è un evidente conflitto di interesse che va a discapito del riciclo. Di fatto, quello che succede è che la parte che viene raccolta in modo differenziato va poi comunque bruciata nell’inceneritore: alcuni testimoni oculari riferiscono di aver visto camion che trasportavano cartone raccolto in modo differenziato portare il loro carico all’inceneritore. Non ho dati certi, ma prometto che indagherò ulteriormente.
Il problema è che la gente non viene correttamente informata e vive nella totale ignoranza, pensando di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente quando fa lo sforzo di separare i rifiuti. Finchè questo Paese sarà vittima di interessi di una qualche elite di persone, in ogni caso, possiamo scordarci di ricevere un’informazione corretta e possiamo scordarci anche di poter diventare finalmente un moderno stato europeo, in cui argomenti come la gestione dei rifiuti vengano affrontati pubblicamente con serietà, competenza e capacità.


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