Quota 100
Giovedì 3 Gennaio 2008Finalmente ci siamo: il greggio ha sfondato quota 100$ al barile ieri a New York. La famosa “soglia psicologica” è stata oltrepassata. E adesso? Se guardo fuori dalla finestra non vedo particolari drammi. Anzi, tutto apparentemente gira come al solito. Per vedere l’effetto dovremo attendere qualche tempo, credo. Intanto, ASPO ci dice che l’effetto di distruzione dei consumi è già in atto da un po’ in Italia, e precisamente si parla di una diminuzione dell’8% dal 2003 al 2006. La stessa tendenza si riscontra per altri paesi, anche se meno accentuata. E’ chiaro che questo si aggraverà nell’immediato futuro. Stiamo decrescendo, ma temo che la decrescita non sarà così consapevole e felice come desiderato dai teorici della “decrescita felice” come Maurizio Pallante.
Interessante notare come l’oro, il platino, l’argento e il palladio siano anch’essi in forte rialzo, ad ulteriore riprova che un po’ tutte le risorse minerali sono fortemente legate come disponibilità e prezzi al petrolio. Interessante anche notare le “cause” elencate dal Corriere per il raggiungimento della soglia dei 100$ al barile: episodi di violenza in Nigeria, chiusura di alcuni porti in Messico a causa del maltempo, e un non meglio precisato timore che l’Opec non sia in grado di soddisfare alla sua quota di domanda globale entro il 2024. Il 2024?!?!? Ho l’impressione che già oggi ci siano queste difficoltà. E’ inutile, qui ci si ostina a nascondere la testa sotto la sabbia.
Ci aspettano tempi duri.




