Si moltiplicano gli attacchi alla legge 194. Tutti cercano in maniera spasmodica l’appoggio dei preti, in prima linea Berlusconi, che l’altro giorno ha chiesto all’Onu una moratoria contro l’aborto. Ma Veronica e Silvio non avevano fatto ricorso all’aborto terapeutico? Ferrara addirittura è arrivato a costituire una lista “pro-life”, non capisco a che scopo se non quello di erodere l’ala più cristianeggiante del PD. Il direttore dell’Avvenire dichiara: “‘Per gli umori che raccolgo in giro, è interesse dei cattolici, come credo sia interesse dello stesso polo di centro-destra, che sia salvaguardata la persistenza di un partito che fa direttamente riferimento alla dottrina sociale cristiana“, difendendo quindi a spada tratta l’autonomia e il simbolo dell’UDC. Ricordiamo che Casini è divorziato, che nell’UDC hanno militato deputati dediti alla droga e alla prostituzione, che attualmente militano personaggi colpevoli in primo grado favoreggiamento a mafiosi. E come facciamo a giustificare il fatto che il centrodestra, ora così candidamente pio e prostrato ai voleri della Cei di Bagnasco e Ruini, sia un covo di malfattori pregiudicati di tutte le razze, che durante la legislatura berlusconiana hanno sostenuto cause così poco cristiane come la guerra in Iraq, con annessi e connessi (uccisione di civili innocenti, Abu Ghraib, ecc.)? Come al solito, i nostri politici si rivelano per quello che sono: opportunisti con facce come il sedere, privi di ogni coerenza morale e religiosa, che non esitano a dichiarare il contrario di quello che applicano nella loro vita pur di lisciare il pelo a chi veramente comanda in Italia.