Archivio di Maggio 2008

Centro riciclo consorzio Vedelago

Venerdì 30 Maggio 2008

Qui in Veneto non abbiamo solo l’inceneritore di Camin o altri cancrovalorizzatori, così di moda di questi tempi. Abbiamo anche ottimi esempi di come si possa riciclare i rifiuti fino al 95%: il consorzio Vedelago. Riciclare a queste percentuali non solo è possibile, ma è un imperativo morale. Guardatevi il filmato.

Risate amare alla Fornace Carotta

Giovedì 29 Maggio 2008

Non è nemmeno un mese che il nuovo governo si è insediato e già l’attualità è piena di evidenti tentativi da parte della nuova maggioranza, prona agli interessi del padrone, di ripristinare il clima della stagione 2001-2006. Il tutto alla faccia di chi aveva creduto alle ridicole velleità di statista dell’uomo che ci governa, lupo travestito da agnello. Ma si sa che il lupo perde il pelo ma non il vizio: le cose di cui scrivere sarebbero molte, leggi ad personam in primis, tuttavia non voglio dilungarmi su cose assolutamente deprimenti e che sono sotto gli occhi di chi vuole vedere veramente il baratro in cui il Paese sta precipitando. Ieri sera si è discusso della situazione italiana alla Fornace Carotta, a Padova, in una conferenza organizzata dall’associazione Cittadini Attivi a cui partecipavano diverse personalità giornalistiche e del mondo associazionistico, Marco Travaglio e Oliviero Beha (quest’ultimo in collegamento telefonico) tra gli altri. La discussione verteva attorno ad alcune parole chiave come informazione, lavoro, ambiente, sicurezza, giustizia, criminalità, ed altro. Ovviamente la sala era stracolma di persone sedute e in piedi, attirate principalmente dalla presenza di Travaglio, che come al solito si è dimostrato informato sui fatti e con una visione ben precisa delle cause che hanno ridotto l’Italia in uno stato politico-culturale pietoso. Il suo pungente umorismo regalava risate a profusione, ma erano purtroppo nel mio caso risate amare, generate dall’assurda anomalia italiana, così bene messa in evidenza ieri sera. In sintesi, l’ovvio consiglio che si ricavava per far fronte alla situazione è questo: informarsi e dubitare sempre di quello che ci viene detto, usare la testa ed il senso critico, evitare di farsi prendere in giro, e rompere le scatole se le cose che ci vengono dette non convincono. Cominciamo ad avere i mezzi per farlo: la Rete offre queste possibilità di interazione diretta. Non sarà sufficiente a cambiare le cose, ma magari un inizio di cambiamento potrà esserci.

La storia di Dungeons & Dragons

Martedì 27 Maggio 2008

E’ apparso sul portale Ludicamente il primo di una lunga serie di miei articoli dedicati alla storia e all’evoluzione del gioco di ruolo più famoso del mondo. Ho iniziato a scriverli quando ancora Gygax era tra noi; ora che il creatore se ne è andato, pare giusto dedicare questi articoli alla sua memoria. L’impresa è stata titanica, ma credo che il risultato sia decente. La prima parte riguarda le origini. La allego qui di seguito. Buona lettura!

Recentemente, all’età di 69 anni, ci ha lasciato Ernest Gary Gygax, uno dei creatori di Dungeons & Dragons nonché figura chiave della cultura geek. Quest’uomo probabilmente non immaginava che il suo gioco sarebbe stato il capostipite e il più famoso esempio di un nuovo genere di giochi, i giochi di ruolo, e che la sua creatura avrebbe toccato e segnato indelebilmente generazioni di persone in tutto il mondo. Per ricordare e onorare la memoria di Gary e capire la portata dell’eredità ludica che ci ha lasciato, LudicaMENTE.net vuole dedicare una serie di articoli alla storia di Dungeons & Dragons. Il primo articolo richiama quei mitici giorni a cavallo fra gli anni 60 e 70, quando milioni di persone che avrebbero imparato ad amare quei dadi di forma così strana non erano ancora nate.

Capitolo 1 - Le Origini the_first_dungeon_master_by_ossian77_tn.jpg

Tutto iniziò, come in altri casi famosi, in uno scantinato. Si narra infatti che il nostro Gygax fosse un accanito giocatore di wargames con miniature in plastica o metalliche. Qualcosa di simile ai soldatini, per intenderci, con la differenza che gli scenari di gioco erano ispirati al medioevo anziché alla seconda guerra mondiale o al periodo napoleonico. (more…)

Questioni energetiche

Lunedì 26 Maggio 2008

A chi vuole chiarirsi un po’ le idee sulle questioni energetiche, compreso il tanto strombazzato nucleare, consiglio gli ultimi due interessantissimi articoli di Ugo Bardi su ASPO Italia. Sono scritti in modo molto chiaro e vi daranno strumenti importanti per capire l’ottusità, la malafede e l’ignoranza della nostra classe dirigente politica, in particolare quando si parla di energia.

L’energia diventa segreto di Stato

Sabato 17 Maggio 2008

Ho appena appreso una cosa sconvolgente da questo blog. Il defunto governo Prodi, prima di scomparire inghiottito dal veltrusconismo, ci ha lasciato un regalino niente male, passato quasi del tutto inosservato durante il caos post-elettorale. Con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (vedi allegato 17), entrato in  vigore il 1°  Maggio 2008,  il segreto di Stato viene esteso anche alle questioni energetiche! Ciò significa tra le altre cose che le infrastrutture energetiche (centrali e addirittura inceneritori) e le motivazioni della loro esistenza potranno essere secretate. E’ aberrante: adesso si potranno costruire porcherie di tutti i tipi, inceneritori, centrali a carbone, ecc. e ficcare il naso nel businness dei rifiuti diventerà reato! Secondo Stefano Montanari, non si potrà più, da privati cittadini, nemmeno campionare l’aria per determinare l’impatto inquinante delle nuove infrastrutture. Al peggio non c’è davvero mai fine in questo assurdo Paese.

Rialzati Italia: si può fare

Venerdì 16 Maggio 2008

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Quando si è all’estero le vicende politiche italiane sono ancora più tristi e surreali. Mentre fioccano le battute di americani su Berlusconi di nuovo al governo (guardassero in casa loro, ’sti imbecilli), assisto impotente da oltreoceano al nano suddetto che, recitando la parte del lupo travestito da agnellino, incassa la fiducia dalle camere e ad un’opposizione che virtualmente non esiste già più, dopo le dichiarazioni di inciucio del leader dello schieramento ombra ex-avverso al governo. La parola d’ordine è dialogare, scordamoce ‘o passato che bisogna fare le riforme. Una bella pax berlusconiana senza precedenti, la peggior cosa che poteva capitare a questo paese. Conflitto di interessi? Televisioni? Processi? Tutto acqua passata, disturba il dialogo della Casta. Intanto, l’ultimo giornalista italiano Travaglio viene aggredito in modo bipartisan semplicemente perché ha il coraggio di dire la verità su Schifani, e questa verità non è semplicemente che ha il riporto in testa. Il regime è arrivato ancora prima di subito. Un regime bipartisan, stavolta. Bravo Veltroni, ottimo risultato. Spero che il pranzo con il nano ti vada di traverso. L’unico che la racconta giusta è Di Pietro, e sono orgoglioso di averlo votato.

Madison, Wisconsin

Martedì 13 Maggio 2008

Ed eccomi qua. Dopo un viaggio lunghissimo, sono dall’altra parte dell’oceano. Seppur diversa dalle altre città americane che ho visto (si respira un’aria universitaria, più aperta) e piuttosto piacevole da visitare grazie alla quantità di aree verdi, Madison colpisce come ogni altro posto degli Stati Uniti per una serie di cose:

- La quantità di ciccioni, tipicamente neri. Effetti collaterali della povertà e del junk food. Quando scrivo ciccioni intendo persone che superano davvero qualsiasi standard di obesità a cui siamo abituati in Italia, veri e propri casi da circo.

- La quantità di auto di grossa cilindrata e di SUV. Mostri succhia-carburante che infestano le strade, consumando il triplo di un’auto normale. Non si vedono utilitarie e solo pochi sfigati (anche qui tipicamente neri) prendono i mezzi pubblici, che per altro funzionano alla grande (spaccano il minuto). A proposito, il prezzo della benzina verde sta a 3.79 dollari al gallone (fatti i conti sono circa 1 euro al litro), che per gli americani, visto quello che consumano le loro auto, è una cosa inaudita: ci credo che pregano Dio affinché intervenga sul prezzo.

- La quantità di plastica e di imballaggi inutili. Davvero fuori da ogni umana comprensione come, con il mondo ormai al collasso ecologico, questi qui si permettano gli sprechi che mi capita di vedere. Oggi al supermercato, dove alla cassa c’è l’omino apposito che imbusta la spesa, mi hanno riflato dieci borse per contenere della merce che in Italia ne avrebbe occupate due. Non parliamo poi dell’enorme varietà di generi alimentari freschi già pronti e imballati nella plastica, o a proposito di sprechi, dell’enorme cella frigorifera che contiene solo… birre (e se le vuoi devi entrare e beccarti un accidente a causa del salto termico, ma vuoi mettere avere già la birra fresca?), o dell’immancabile macchina per produrre il ghiaccio, evergreen per tutte le stagioni, inverno compreso.


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