Archivio del 13 Maggio 2008

Madison, Wisconsin

Martedì 13 Maggio 2008

Ed eccomi qua. Dopo un viaggio lunghissimo, sono dall’altra parte dell’oceano. Seppur diversa dalle altre città americane che ho visto (si respira un’aria universitaria, più aperta) e piuttosto piacevole da visitare grazie alla quantità di aree verdi, Madison colpisce come ogni altro posto degli Stati Uniti per una serie di cose:

- La quantità di ciccioni, tipicamente neri. Effetti collaterali della povertà e del junk food. Quando scrivo ciccioni intendo persone che superano davvero qualsiasi standard di obesità a cui siamo abituati in Italia, veri e propri casi da circo.

- La quantità di auto di grossa cilindrata e di SUV. Mostri succhia-carburante che infestano le strade, consumando il triplo di un’auto normale. Non si vedono utilitarie e solo pochi sfigati (anche qui tipicamente neri) prendono i mezzi pubblici, che per altro funzionano alla grande (spaccano il minuto). A proposito, il prezzo della benzina verde sta a 3.79 dollari al gallone (fatti i conti sono circa 1 euro al litro), che per gli americani, visto quello che consumano le loro auto, è una cosa inaudita: ci credo che pregano Dio affinché intervenga sul prezzo.

- La quantità di plastica e di imballaggi inutili. Davvero fuori da ogni umana comprensione come, con il mondo ormai al collasso ecologico, questi qui si permettano gli sprechi che mi capita di vedere. Oggi al supermercato, dove alla cassa c’è l’omino apposito che imbusta la spesa, mi hanno riflato dieci borse per contenere della merce che in Italia ne avrebbe occupate due. Non parliamo poi dell’enorme varietà di generi alimentari freschi già pronti e imballati nella plastica, o a proposito di sprechi, dell’enorme cella frigorifera che contiene solo… birre (e se le vuoi devi entrare e beccarti un accidente a causa del salto termico, ma vuoi mettere avere già la birra fresca?), o dell’immancabile macchina per produrre il ghiaccio, evergreen per tutte le stagioni, inverno compreso.


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