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PlanetESPlanetES - Anime - 26 Episodi - Sunrise (2004)

Tratta da un manga di Makoto Yukimura, si capisce fin dal primo episodio che siamo di fronte ad una serie animata fuori dal comune, piuttosto lontana dai canoni dell’animazione giapponese. Il design dei personaggi è molto più realistico (non ci sono gli occhioni grandi, per intenderci), così come realistica è la storia, ambientata in un vicino e plausibile futuro. La trama è quasi un pretesto per trattare tematiche universali come guerra, amore, responsabilità, e altri temi molto attuali come sostenibilità ambientale, lotta per le risorse e terrorismo. Siamo nel 2075, e l’uomo ha cominciato a muovere i primi passi verso la colonizzazione dello spazio, spinto dalla necessità di trovare nuove risorse con cui sostenere il proprio sviluppo economico. La Terra, in una estremizzazione di quello che anche nella realtà accade, è divisa in nazioni ricche e in nazioni povere, sfruttate, lacerate da conflitti. I protagonisti della storia sono i membri di una sezione (dispregiativamente chiamata la “Mezza Sezione”) della Technora Corporation, società per cui lavorano, che si occupano di raccogliere detriti e rottami in orbita attorno alla Terra allo scopo di evitare danni a satelliti e stazioni spaziali. Una sorta di spazini dello spazio, insomma. Gli esseri umani hanno appena colonizzato Marte, e sono ora lanciati verso Giove, dove arriveranno grazie al potente motore a fusione di una nuovissima astronave. Non tutti sono però d’accordo: il fronte di difesa spaziale, un’organizzazione definita terroristica dalle nazioni del primo mondo, si oppone in modo violento ad ulteriori sviluppi nello spazio perchè questo, secondo loro, porterebbe un beneficio solo alle nazioni ricche (organizzate in una federazione chiamata INTO, evidente riferimento alla NATO), che si spartirebbero le nuove risorse a scapito del resto dell’umanità, incrementando così il già insopportabile divario.

All’interno di questo scenario, i rapporti tra i protagonisti e le loro idee sul mondo si evolvono, dando origine a una serie davvero intensa da un punto di vista emotivo e lodevole per la cura del realismo. A proposito di quest’ultimo aspetto, mi ha particolarmente colpito, ad esempio, come alcuni dei personaggi soffrano di osteoporosi legata all’assenza di gravità (come la ragazza nata e cresciuta sulla Luna), o che gli astronauti vadano soggetti a cancro per eccessiva esposizione alle radiazioni o, ancora, come le manovre di raccolta dei detriti siano plausibili e tengano conto delle leggi fisiche. L’epopea di colonizzazione dello spazio è decisamente ben descritta, con riferimenti evidenti alle pietre miliari della missilistica (il lavoro di Von Braunn su tutti)  e del volo spaziale (Sputnik, Apollo 11, Mir, etc.). Mi ha inoltre colpito l’equilibrio con cui viene trattata la questione degli attacchi terroristici del fronte di difesa spaziale: dietro l’apparente e ingiustificata violenza, si mostra come le ragioni delle azioni di sabotaggio siano profondamente radicate nei soprusi e nelle ingiustizie sociali legate allo stile di vita dei paesi ricchi.

Tecnicamente, la serie si avvale di ottime musiche di atmosfera e di sigle davvero stupende. Le animazioni e i disegni sono discreti e funzionali al realismo, ma il vero punto di forza, ripeto, è la storia, ben scritta, ben sviluppata, capace di donare grandi emozioni. Mi sento di consigliare caldamente questo anime atutti gli appassionati di fantascienza.

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