Archivio della Categoria 'Ecologia'

Scricchiolii di post-picco

Mercoledì 2 Luglio 2008

Non lo sentite anche voi questo strano scricchiolio emesso dal mondo occidentale? Sarà una mia impressione, ma ogni giorno c’è una notizia che fa aumentare questo scricchiolio. Il dubbio che ormai abbiamo scavalcato il picco del petrolio comincia ad insinuarsi seriamente nella mia testa. Questa analisi di ASPO, per esempio. Sembra che il volume di traffico negli USA stia calando. La tendenza è ormai chiara. Si specula che in Italia si abbia la stessa tendenza. La vendita stessa di automobili ha subito un collasso (-20% di immatricolazioni a giugno). Dulcis in fundo, Scaroni (noto patteggiatore per tangenti, ma questo non c’entra) dell’ENI prevede un petrolio a 200$ al barile! Se lo dice addirittura l’ENI…

Tutti segni, per chi li sa leggere. Stendiamo un velo pietoso su ciò di cui invece si sta occupando il governo in questi giorni. Già, con la catastrofe all’orizzonte è giusto occuparsi di intercettazioni e processi! Che depressione.

Centro riciclo consorzio Vedelago

Venerdì 30 Maggio 2008

Qui in Veneto non abbiamo solo l’inceneritore di Camin o altri cancrovalorizzatori, così di moda di questi tempi. Abbiamo anche ottimi esempi di come si possa riciclare i rifiuti fino al 95%: il consorzio Vedelago. Riciclare a queste percentuali non solo è possibile, ma è un imperativo morale. Guardatevi il filmato.

Questioni energetiche

Lunedì 26 Maggio 2008

A chi vuole chiarirsi un po’ le idee sulle questioni energetiche, compreso il tanto strombazzato nucleare, consiglio gli ultimi due interessantissimi articoli di Ugo Bardi su ASPO Italia. Sono scritti in modo molto chiaro e vi daranno strumenti importanti per capire l’ottusità, la malafede e l’ignoranza della nostra classe dirigente politica, in particolare quando si parla di energia.

L’energia diventa segreto di Stato

Sabato 17 Maggio 2008

Ho appena appreso una cosa sconvolgente da questo blog. Il defunto governo Prodi, prima di scomparire inghiottito dal veltrusconismo, ci ha lasciato un regalino niente male, passato quasi del tutto inosservato durante il caos post-elettorale. Con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (vedi allegato 17), entrato in  vigore il 1°  Maggio 2008,  il segreto di Stato viene esteso anche alle questioni energetiche! Ciò significa tra le altre cose che le infrastrutture energetiche (centrali e addirittura inceneritori) e le motivazioni della loro esistenza potranno essere secretate. E’ aberrante: adesso si potranno costruire porcherie di tutti i tipi, inceneritori, centrali a carbone, ecc. e ficcare il naso nel businness dei rifiuti diventerà reato! Secondo Stefano Montanari, non si potrà più, da privati cittadini, nemmeno campionare l’aria per determinare l’impatto inquinante delle nuove infrastrutture. Al peggio non c’è davvero mai fine in questo assurdo Paese.

Senza parole

Mercoledì 9 Aprile 2008

Ho appena visto un esempio di come il regime ci prende in giro sugli inceneritori. Guardatevi questo bel filmato qua sotto. Ogni commento è superfluo, vi resterà solo rabbia. Chi vuole leggersi l’intera storia la trova sul blog di Stefano Montanari.

Il ritorno del nucleare

Venerdì 29 Febbraio 2008

Mentre il prezzo del petrolio supera anche lo storico record del 1980 (riportato con l’inflazione) e serpeggia il sospetto che il picco di produzione sia già stato raggiunto, ecco la geniale trovata del Pdl e del sintonano per renderci energeticamente indipendenti: lanciare la costruzione di centrali nucleari, addirittura prima di subito. Ne approfitto per fare alcune riflessioni. (more…)

Imballaggi alimentari

Giovedì 14 Febbraio 2008

imballaggi_01.jpg

Una delle cose che mi colpiscono e preoccupano di più quando vado a fare la spesa è l’enorme quantità di imballaggi che mi porto a casa insieme ai prodotti (alimentari e non) che desidero comperare. Questi imballaggi sono destinati a finire nella pattumiera, contribuendo in modo determinante alla produzione domestica di rifiuti. Esistono strategie da consumatore consapevole che permettono di limitare questa follia, come evitare di comperare acqua in bottiglie di plastica o scegliere i prodotti anche in base alla possibilità di riciclare le confezioni. Tuttavia, riuscire ad abbattere in modo significativo la produzione di rifiuti risulta comunque difficile. Fortunatamente, sembra che la coscienza dei danni ambientali legati agli imballaggi alimentari stia crescendo nei consumatori. Lo dice un sondaggio della Nielsen, che ha intervistato 25000 persone sparse in giro per il globo terracqueo. I più preoccupati sembrano essere i Neozelandesi, mentre invece i Giapponesi sembrano abbastanza indifferenti e meno disposti a rinunciare alle confezioni (tanto loro bruciano tutto). La tendenza a chiedere imballaggi ecocompatibili comincia addirittura ad intaccare le politiche delle grandi catene di distribuzione come Tesco, Wal-Mart e Carrefour, che si preparano ad adottare politiche più attente all’ambiente. Speriamo che anche in Italia si diffonda presto questo tipo di cultura.


Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 2.5 License.
Login