Archivio della Categoria 'GDR e boardgames'

Ars Magica

Mercoledì 15 Agosto 2007

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Ieri è finalmente arrivato un pacco che aspettavo con ansia, contenente il manuale di Ars Magica quinta edizione in inglese. L’ho ordinato prima di partire per le ferie sul sito della Raven Distibution (che, tra l’altro, vende anche il manuale della prima edizione in italiano - corrispondente alla terza in inglese mi pare - della DAS), spinto dalla curiosità verso quello che viene definito come il primo gioco di narrazione mai uscito, con il miglior sistema magico di sempre. L’affascinante ambientazione, probabilmente l’aspetto che più mi ha spinto ad avvicinarmi a questo gioco, è uno dei punti di forza: in sostanza, l’europa medioevale con in più la magia. Ho gironzolato in rete per vedere se esistono risorse per questo gioco. Qualcosa c’è, non molto per la verità. Riporto quanto ho trovato di seguito, con la speranza che magari qualcuno mi segnali altri siti di interesse. (more…)

Cercasi giocatori per sperimentare OpenRPG

Mercoledì 25 Luglio 2007

Con questo caldo atroce accendere il computer alla sera è veramente difficile senza morire soffocati, ecco il perchè del progressivo rarefarsi dei posts. Il caldo, comunque, mi stimola idee interessanti per occupare il (nullo) tempo libero che mi rimane, come quella che vado ad esporre. E’ da un po’ che vorrei lanciare una campagna a Martelli da Guerra prima edizione. Posseggo tutta la campagna The Enemy Within, che dicono essere la più bella campagna mai scritta per un gioco di ruolo. L’ho spulciata e la trovo effettivamente ben fatta. Il mio problema è che non trovo due cose: 1) Il tempo per giocarla; 2) I giocatori disposti a giocarla. Detto così sembra un caso senza speranza. In realtà, una soluzione esiste. Qualche tempo fa avevo voglia di sperimentare uno di quei programmi di “Virtual Tabletop” che permettono di giocare ai gdr pen&paper attraverso la rete. In particolare, ne esiste uno che è free, ovvero OpenRPG. Ecco quindi come risolvere il problema: giochiamo The Enemy Within con questo programma. Così, non è necessario perdere tempo per trovarsi a casa di qualcuno e i potenziali giocatori non devono per forza essere di Padova o dintorni. Allora, chi dei miei pochi lettori sarebbe disposto a fare un po’ di pratica con OpenRPG? Possiamo organizzare una sessione di prova una sera e vedere un po’ come funziona, magari in abbinamento con Skype, e poi lanciarci in qualche campagna. Che ne dite?

Anteprima LudicaMENTE - Cormyr: the Tearing of the Wave

Venerdì 13 Luglio 2007

Ho recentemente iniziato una collaborazione con il portale del fantastico www.ludicamente.net .

Il mio primo articolo apparirà a breve on-line; intanto posto un’anteprima sul blog. Si tratta di una recensione di una recente avventura per D&D3.5 ambientata nei Forgotten Realms. Le immagini sono tratte dal sito della Wizard of the Coast.

products_fracc_956857200_lgpic.jpgCormyr: the Tearing of the Wave di Richard Baker, Bruce Cordell, David Noonan, Matthew Sernett, and James Wyatt, 160 pp., hardcover, Wizard of the Coast, 2007 – Avventura per D&D3.5, prezzo di copertina 29.95$

Avvertenza: la presente recensione contiene spoilers. I giocatori che desiderano giocare quest’avventura senza rovinarsi le sorprese che riserva sono caldamente consigliati di abbandonare la lettura.

Per tutti gli amanti di D&D3.5 e dell’ambientazione dei Forgotten Realms in particolare, è recentemente uscita questa maxi-avventura di ben 160 pagine per personaggi di livello 4-7. Si tratta, nei piani della Wizard of the Coast, della prima parte di una lunga campagna ambientata nel Faerun, che proseguirà con altri due titoli, ugualmente corposi, in uscita a Luglio 2007 (Shadowdale: the Scouring of the Land) e Novembre 2007 (Anauroch: the Sundering of the World). Anche in questo caso, come in altre recenti produzioni Wizard, gli incontri che costituiscono l’ossatura dell’avventura sono organizzati secondo un nuovo formato, che separa la descrizione delle locazioni da quella degli incontri stessi, con i pregi e difetti che vedremo. (more…)

Ritorno al Tempio della Rana

Giovedì 12 Luglio 2007

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Spulciando le avventure messe a disposizione gratuitamente nel sito della Wizard of the Coast, mi sono imbattuto nel seguito di una delle avventure più carine per D&D prima edizione che mi sia capitato di giocare, tra l’altro anche di recente: “Il Tempio della Rana”. Il seguito si intitola, in modo non proprio originalissimo, “Ritorno al Tempio della Rana” , ed è un’avventura per D&D3.5 per personaggi del 10° livello. “Il Tempio della Rana”, uscita nel 1975 e poi ripubblicata nel 1986 (modulo DA2), era ambientata nella mitica Blackmoor, la più vecchia ambientazione di D&D. La cosa che rendeva questa avventura così bella da giocare era l’origine dei cattivi: i cultisti della Rana erano in realtà membri di una spedizione scientifica aliena naufragata con la sua astronave su Blackmoor a causa di un guasto. Ne derivava uno strano miscuglio di fantasy e fantascienza davvero fuori dal comune per D&D, in cui i giocatori potevano imbattersi in pistole ad energia (assimilate a bacchette di “Palla di Fuoco”), comunicatori, porte che si aprivano solo con apposita tessera, androidi dall’aspetto umano (in realtà simili a golem di ferro - mitico l’incantesimo “Vista rivelante” lanciato dal nostro chierico su un PNG e lo sbigottimento generale quando abbiamo capito che si trattava di un robot), astronavi e altri oggetti più propri di un’ambientazione fantascientifica.

Giocare di ruolo può fare bene

Lunedì 9 Luglio 2007

Quante volte abbiamo sentito i nostri genitori ripeterci per tutta l’adolescenza e giovinezza che stare a giocare davanti al computer fa male? Quante volte abbiamo sentito pareri di psicologi che accusavano il gioco di ruolo in quanto responsabile di generare una dannosa alienazione dalla realtà, potenzialmente in grado di scatenare le peggiori turbe psichiche e di indurre addirittura al suicidio (es.: mi butto dalla finestra e poi lancio l’incantesimo “volare”) o all’omicidio (”ridammi quella spada magica, vale un sacco di soldi, o ti ammazzo!”)? Bene, sono tutte cazzate: recentemente è stato scoperto che giocare RPG al computer può essere benefico per la psiche. In pratica, lo spazio virtuale in cui si svolge il gioco di ruolo è stato rivalutato come palestra di vita in sostituzione della vera e propria città o quartiere, considerati ormai fonte di pericolo per i ragazzi da parte dei genitori. L’articolo sostiene che, nello spazio virtuale, l’adolescente impara la differenza tra i sessi (?), tra le razze (a patto che poi non si convinca che gli elfi o i mindflyer esistono veramente!), ha occasione di esplorare senza possibilità di essere investito o rapinato, può sviluppare l’immaginazione, può soddisfare il bisogno di vacanza senza far spendere un soldo ai genitori, ecc.

Gironzolando per la rete, si trovano sul tema del profilo psicologico dei giocatori di ruolo anche pareri di professori universitari di psicologia, specifici sui gdr “pen&paper” piuttosto che al computer. Ecco un estratto del breve articolo linkato:

Professore Gini, cosa spinge una persona a ruolare?
Le ragioni che spingono una persona a giocare ai giochi di ruolo possono essere diverse. I giocatori solitamente sono attratti dalla possibilità di sperimentarsi in ruoli alternativi, non possibili nel quotidiano delle nostre vite, e quindi dalla possibilità di evadere, in modo ludico, dall’ansia o dai problemi che nascono in famiglia o sul luogo di lavoro. Così come avviene in altri ambienti virtuali, come le chatroom, chi partecipa a un gioco di ruolo ha l’occasione di comportarsi, parlare ed essere percepito dagli altri secondo forme e modalità diverse da quelli in cui si sente costretto ogni giorno a casa o sul luogo di lavoro. Tali giochi, infatti, permettono virtualmente di cambiare sesso, età, lavoro, modalità di relazionarsi con le altre persone e così via.

In realtà, io non sono d’accordo. Gioco di ruolo unicamente per due motivi: è divertente ed è una buona scusa per trovarsi con gli amici!

I Giocatori di Ruolo

Lunedì 21 Maggio 2007

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I giocatori di ruolo appartengono ad una categoria speciale di esseri umani. Sono spesso associati a nerds/sfigati e visti in generale con sospetto dal resto dell’umanità, che ritiene, in qualche caso non a torto, che essi abbiano qualche tipo di turba psichica. Il prototipo giocatore di ruolo è per eccellenza maschio, con gli occhiali, leggermente disadattato, non particolarmente dedito all’igiene personale (spesso questo si accompagna a barba incolta o capelli sconsideratamente lunghi), molto sensibile al fascino femminile seppur tranquillamente in grado di preferire una sessione di gioco ad una uscita galante. Il giocatore di ruolo diventa tale nella maggior parte dei casi durante l’adolescenza o prima giovinezza, per svariati motivi (in genere perchè non ha successo con le ragazze); spesso, tuttavia, crescendo, il giocatore acquista la consapevolezza del suo miserabile stato e abbandona l’arte del gioco di ruolo, diventando finalmente un individuo normale, pienamente integrato nella società. Altri invece smettono di giocare ma conservano le caratteristiche tipiche del giocatore, e ricadono successivamente nel vizio più avanti negli anni, quando ormai hanno moglie e figli. Altri ancora sono invece destinati a morire giocatori. (more…)

Citadels

Domenica 18 Marzo 2007

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Era da un po’ che volevo scrivere di questo fantastico gioco di carte. Avevo letto alcune recensioni entusiaste sulla Tana del Goblin e alla fine ho deciso di comperarlo. Lo scopo occulto consisteva nell’avvicinare ancora di più mia moglie al mondo dei boardgames in generale, dopo che già avevo avuto un discreto successo con Carcassonne. Be’, devo dire che anche stavolta ho centrato l’obbiettivo. Questo gioco di carte non collezionabile è una droga sia per me che per Cristina. Da’ il meglio di sè con quattro o più giocatori, ma anche giocarlo in tre risulta simpatico. Ogni partita è diversa dall’altra, e il gioco lascia un discreto spazio alla strategia. Le situazioni più divertenti si generano quando L’Assassino o il Ladro stanno per pronunciare il nome della loro vittima… la tensione si taglia con il coltello, ed è impagabile l’espressione che compare sul volto del giocatore colpito. Purtroppo, nel mio caso, ho inavvertitamente e in diverse occasioni danneggiato Cristina, mettendo in pericolo la stabilità matrimoniale! Consigliato a tutti, per una divertente serata in compagnia.


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