Archivio della Categoria 'Libri'

Alice nel paese dei quanti

Mercoledì 26 Marzo 2008

voy_alicenelpaese.jpgAlice nel paese dei quanti, di R. Gilmore - Ed. Cortina, 1996, pp.250

Ecco un esempio di divulgazione intelligente e divertente. Questo libro cerca di spiegare - e ci riesce molto bene - i misteri della meccanica quantistica ai non esperti, ovvero a coloro che, pur avendo un qualche background scientifico e pur avendo una vaga idea di come funziona il mondo delle particelle, non sono tuttavia dei fisici. L’idea alla base del libro è geniale: un immaginario mondo dei quanti in cui le proprietà di elettroni, protoni e particelle varie si manifestano ad una bambina di nome Alice, eletta “particella onoraria”, la quale, sulle orme della ben più nota Alice di Lewis Carroll, si muove curiosa all’interno di situazioni che traducono in immagini gli aspetti più peculiari della meccanica quantistica. Un racconto pieno di originalità, tradotto bene, che riesce a chiarire anche concetti piuttosto ostici in modo estremamente originale ed intuitivo, omaggiando allo stesso tempo l’opera di Carroll. Consigliatissimo a quanti volessero chiarirsi le idee su quella parte della fisica che ha rivoluzionato le categorie del pensiero moderno.

L’Apprendista Assassino

Giovedì 13 Marzo 2008

appasstif.gif L’Apprendista Assassino - di Robin Hobb, ed. Fanucci (2005).

E’ il primo libro della trilogia dei Farseer ed è un libro assolutamente sorprendente. O almeno questa è l’impressione che mi ha lasciato quando ho finito di leggerlo, qualche giorno fa, rimanendo sveglio fino a tarda ora. Rispetto ad altra robaccia che si trova in giro, Robin Hobb (pseudonimo di un’autrice attiva da diverso tempo, Margaret Astrid Lindholm Ogden) ha il pregio di donare un tocco di delicatezza e un livello di spessore psicologico ai personaggi davvero raro e notevole. Il suo Fitz, che si muove in un mondo fantasy dal sapore medievale e cavalleresco, esce dai canoni dei classici protagonisti di questo tipo di romanzi, pur evolvendosi da un cliché consolidato, quello del bastardo di sangue reale il cui destino è in qualche modo determinante per il mondo. E’ un protagonista che spesso sbaglia, combattuto fra mille pulsioni e sensi di colpa, che ispira subito simpatia fin dalle prime pagine. Lo stile di narrazione adottato, in prima persona, molto efficace nel raccontare le introspezioni di Fitz, è davvero fresco, scorrevole e dotato di un magnetismo forte: una volta iniziata la lettura, è davvero difficile staccarsi. Non mancano comunque i difetti, alcuni legati alla qualità della traduzione (ho notato alcuni periodi pedissequamente tradotti dall’inglese, senza la dovuta attenzione per la lingua italiana - ma sono cose abbastanza trascurabili), ed altri riscontrabili nel finale, in cui mi pare che gli eventi si susseguano un po’ troppo in fretta rispetto al resto del libro, dando un senso di sbilanciamento generale. Aggiungerei poi un pizzico di prevedibilità nel finale: avevo già capito da un pezzo come stavano le cose e chi era il vero cattivo. In ogni caso si tratta di difetti marginali, assolutamente trascurabili rispetto ai pregi. Mi sento di consigliare a tutti questa godibilissimo libro. Io, intanto, procedo con la seconda parte della trilogia.

Come demolire Licia Troisi

Giovedì 7 Febbraio 2008

troisi1nb.jpgConfesso che per un po’ di tempo ho meditato approfonditamente sul dilemma: leggere o non leggere Le Cronache del Mondo Emerso? Probabilmente ero attirato dalle splendide copertine, davvero di ottima qualità (magari le edizioni italiane dei libri di Martin fossero di qualità paragonabile). Ho sempre resistito per una sorta di spocchiosa diffidenza verso il fantasy italiano, probabilmente ingiustificata - me ne rendo perfettamente conto. E poi, avevo (ed ho) perennemente un ammasso interstellare di altri libri da leggere, fantasy e non (ora sto leggendo L’Apprendista Assassino di Robin Hobb - non mi sbilancio, ma per ora direi che è godibile). Oggi mi sono reso conto che il mio spocchioso atteggiamento aveva un senso. Dovendo scegliere tra tantissimi libri, ho la tendenza ad affidarmi alle recensioni che trovo in giro, in modo tale da evitare di sprecare i miei soldi. E’ stato così che mi sono imbattuto in un divertentissimo blog che tratta di fantasy: Gamberi Fantasy. Qui potete trovare alcune recensioni che DEMOLISCONO letteralmente l’opera dell’autrice fantasy nostrana. Il blog è assolutamente imperdibile, vi garantisco che ve la farete sotto dalle risate, e vi verrà voglia di comprarvi le trilogie solo per sezionarle in cerca di ulteriori vaccate.

I libri fantasy che amate

Giovedì 20 Dicembre 2007

Bene, non è che il precedente post sui libri di fantascienza abbia ricevuto grandi feedbacks, ma io continuo imperterrito ad elencare classifiche personali dei migliori libri che ho letto, divise per genere. Tocca al genere fantasy. In rigoroso ordine affettivo:

1 - Il Ciclo di A Song of Ice and Fire di G.R.R. Martin

2 - Il Ciclo delle Leggende di Dragonlance di M. Weis & T. Hickman

3 - Il Ciclo delle Cronache di Thomas Covenant, di S. Donaldson

4 - Il Signore degli Anelli, di J.R.R. Tolkien - non poteva mancare :-)

5 - Elric di Melnibonè, di M. Moorcock

Terry Pratchett ha l’Alzheimer

Martedì 18 Dicembre 2007

terrypratchett_narrowweb__300×4062.jpg

Bruttissima notizia per gli appassionati di fantasy: a Terry Pratchett, l’autore della mitica saga del Mondo Disco, è stata diagnosticata una rara forma di Alzheimer. Lo riporta il sito Gioconomicon, dopo che Pratchett stesso l’aveva comunicato attraverso questo sito. La notizia è riportata anche qui e in parecchi altri siti. Pare che Pratchett, ora cinquantanovenne, la stia prendendo con filosofia. Non poteva essere diversamente.

I libri di fantascienza che amate

Giovedì 6 Dicembre 2007

L’altro giorno osservavo sconsolato i pacchi ancora sigillati che contengono i miei amati libri, che attendono l’acquisto di una libreria degna di questo nome per poter essere riesumati ed esposti in bella mostra in soggiorno o nello studio. Ho posato gli occhi su certi libri di Asimov che leggevo una vita fa, e ho pensato che il sapore di alcuni romanzi rimane inalterato anche a distanza di decenni, sempre in grado di donare emozione sull’onda dei ricordi. Lo so che è brutto e iniquo fare classifiche, ma vorrei qui elencare i cinque più bei libri di fantascienza che ho letto, a mio personale gusto. Poi farò lo stesso con fantasy, narrativa, etc. Per quanto riguarda la fantascienza direi:

1 - Fiori per Algernon, di D. Keyes

2 - La Fine dell’Eternità, di I. Asimoov

3 - Hyperion, di D. Simmons

4 - Dune, di F. Herbert

5 - Solaris, di S. Lem

Ce ne sarebbero molti altri (Il Gioco di Ender per dirne uno), ma direi che quelli elencati sono in assoluto quelli che più si sono fissati nella mia memoria. E voi, quattro lettori, quali libri di fantascienza avete amato di più?

Anobii

Sabato 9 Giugno 2007

Gironzolando per il web mi sono imbattuto in Anobii, un servizio per bibliofili creato ancora l’anno scorso per condividere impressioni di lettura, recensioni di libri e altro. L’idea è davvero buona ed è un esempio di come il web 2.0 possa servire a diffondere la cultura e a favorire lo scambio di idee; è possibile, tra le altre cose, creare gruppi di discussione e generare la propria libreria con i libri che si possiedono: si possono inserire, ad esempio, direttamente i codici ISBN o il nome dell’autore in modo che Anobii presenti la lista del materiale pubblicato, da cui poi scegliere il libro che si possiede. Inoltre, e qui viene il bello, i propri libri possono essere messi  a disposizione per scambi o compravendite private. Potete trovare ulteriori informazioni in questo articolo.


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