Archivio della Categoria 'Musica'

The Cure a Milano

Mercoledì 5 Marzo 2008

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Zio Bob è tornato, e io sono stato a trovarlo l’altra sera a Milano, per un intensissimo e splendido concerto di oltre tre ore in un Palasharp gremito da gente di tutte le età. Robert Smith, sempre più grasso e ormai al limite del grottesco nell’ostentare il look degli esordi (capelli sparati, rossetto e mascara), ha ancora una volta offerto una prova vocale straordinaria, supportato da un gruppo che, anche senza tastiere, riesce a rinnovare con un sound solido e fresco canzoni che hanno fatto la storia della musica. Niente da dire, un gruppo in grandissimo spolvero e ancora capace di emozionarmi profondamente. Non resta che attendere il nuovo disco, previsto per questa primavera, e magari un nuovo tour, chissà. Setlist del concerto disponibile qui. Ho postato le foto fatte da Cristina su Flickr. Un grande abbraccio a Fabio, Emma e Elisa che hanno condiviso con noi la splendida serata.

Lisa Gerrard a Vicenza

Giovedì 8 Novembre 2007

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Ieri sera ho avuto finalmente la possibilità di vedere dal vivo uno dei miei artisti preferiti in assoluto, Lisa Gerrard, ex voce dei Dead Can Dance. Precisamente, insieme a Cristina, ci siamo recati al Maxlive di Costabissara, poco fuori Vicenza: un posticino davvero stupendo, a metà tra un teatro ed un auditorium, dotato di un’acustica sorprendentemente buona e adattissimo all’intimità che un concerto del genere richiede. Eravamo in seconda fila, praticamente sotto il palco, il che mi ha permesso di fare ottime foto (vedi l’esempio sopra, appena ho un po’ di tempo le scarico su flickr) e di godermi fino in fondo i soldi sborsati per il biglietto. Grande concerto, molto d’atmosfera e spirituale, con una splendida “The Host of Seraphim” marchiata Dead Can Dance a chiudere… da pelle d’oca. Lisa sembrava un essere alieno perso nel proprio mondo. Non ha praticamente detto nulla, se non un piccolo discorso di stampo ecologista appena prima dell’ultimo brano (una cosa sulle api che stanno morendo e la necessità che il cuore degli esseri umani “cambi frequenza” prima che sia tardi). Si muoveva molto lentamente, sorrideva in modo inquietante alla fine di ogni brano, dando l’impressione di essere completamente fuori di testa. In ogni caso, grande Lisa, spero di vederti presto insieme a Brendan Perry per un bel concerto dei Dead Can Dance.

In rainbows

Venerdì 12 Ottobre 2007

 

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I Radiohead hanno fatto uscire un nuovo disco, ed è una rivoluzione per il mercato musicale. Del resto, non ci si poteva attendere niente di meno da una band che ad ogni uscita genera innovazione. Questa volta le major dell’industria musicale tremano: il disco, infatti, intitolato “In Rainbows”, può essere scaricato direttamente dal loro sito, copertine comprese, con una offerta libera! Si può anche offrire un penny, volendo. Per il mercato tradizionale, il gruppo ha invece deciso di far uscire una versione iperdeluxe da 40 sterline, contenente una versione ampliata in due cd più due vinile per i nostalgici e artwork vari. Dettagli qui.

E’ l’inizio della rivoluzione che aspettavamo. Non ci resta che fare ai Radiohead i migliori auguri per una piena riuscita dell’operazione e… goderci il nuovo disco!

 

Il ritorno dei Verve!

Mercoledì 27 Giugno 2007

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Uno dei dischi degli anni ‘90 che ho amato di più è il magnifico “Urban Hymns”, concentrato di geniali intuizioni melodiche dei Verve e di Richard Ashcroft in particolare. Fu un grandissimo successo commerciale, soprattutto con “Bittersweet Simphony”, i cui incassi servirono quasi interamente a pagare i diritti per il campionamento del mitico motivetto di archi dei Rolling Stones…Ebbene, i Verve sono tornati in formazione originale (manca solo Simon Tong, impegnato altrove) e stanno registrando un nuovo disco. Non che Richard da solo fosse male, ma i Verve erano un’altra cosa. Vedremo cosa combineranno, sono molto curioso. Il gruppo ha già programmato alcune date inglesi per quest’autunno… mi sa che qui ci scappa il viaggetto!

L’oscuro presente

Mercoledì 21 Febbraio 2007

Ascolto una litania dei Dead Can Dance mentre scrivo queste parole. E’ sera, in questo luogo che Dio ha dimenticato. La società umana è arrivata al capolinea: è successo senza che nessuno se ne rendesse conto, probabilmente perché è scritto nelle leggi universali che una forma di vita non possa realmente capire che si sta estinguendo. Ma sta succedendo, inesorabilmente. Lo si può avvertire nell’aria, accendendo quella orribile scatola magica, leggendo un giornale, navigando in Rete.

Forse la Rete stessa ci salverà. Quando, grazie alla sua potenza, tutti diventeremo Uno, passeremo allo stadio evolutivo superiore, al di sopra di liti ed egoismi, al di sopra del bene e del male. Delirio.

Sail on silver wings
Through this storm
What fortune love may bring
Back to my arms again
The love of a former golden age.
I am disabled by fears concerning which course to take.
For, now that wheels are turning,
I find my faith deserting me…


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