Coerenza religiosa
Mercoledì 13 Febbraio 2008Si moltiplicano gli attacchi alla legge 194. Tutti cercano in maniera spasmodica l’appoggio dei preti, in prima linea Berlusconi, che l’altro giorno ha chiesto all’Onu una moratoria contro l’aborto. Ma Veronica e Silvio non avevano fatto ricorso all’aborto terapeutico? Ferrara addirittura è arrivato a costituire una lista “pro-life”, non capisco a che scopo se non quello di erodere l’ala più cristianeggiante del PD. Il direttore dell’Avvenire dichiara: “‘Per gli umori che raccolgo in giro, è interesse dei cattolici, come credo sia interesse dello stesso polo di centro-destra, che sia salvaguardata la persistenza di un partito che fa direttamente riferimento alla dottrina sociale cristiana“, difendendo quindi a spada tratta l’autonomia e il simbolo dell’UDC. Ricordiamo che Casini è divorziato, che nell’UDC hanno militato deputati dediti alla droga e alla prostituzione, che attualmente militano personaggi colpevoli in primo grado favoreggiamento a mafiosi. E come facciamo a giustificare il fatto che il centrodestra, ora così candidamente pio e prostrato ai voleri della Cei di Bagnasco e Ruini, sia un covo di malfattori pregiudicati di tutte le razze, che durante la legislatura berlusconiana hanno sostenuto cause così poco cristiane come la guerra in Iraq, con annessi e connessi (uccisione di civili innocenti, Abu Ghraib, ecc.)? Come al solito, i nostri politici si rivelano per quello che sono: opportunisti con facce come il sedere, privi di ogni coerenza morale e religiosa, che non esitano a dichiarare il contrario di quello che applicano nella loro vita pur di lisciare il pelo a chi veramente comanda in Italia.





