Archivio della Categoria 'Vita vissuta'

In partenza

Lunedì 5 Maggio 2008

Ho trascorso il ponte primaverile a vangare il giardino per riuscire a seminare l’erba prima della fine di questa settimana. Mi piace questa attività a contatto con la terra, anche se è massacrante per uno come me abituato alla vita sedentaria del ricercatore. Avessi più spazio, proverei a coltivare seriamente qualcosa di più di qualche spezia, in modo tale da recuperare conoscenze antiche che appartengono da generazioni alla mia famiglia, ma che non ho mai messo in pratica. Non si sa mai, un orto potrebbe servire quando il petrolio sarà talmente constoso da mettere in crisi l’industria alimentare.

Domenica prossima sarò in partenza per Madison, Wisconsin. O almeno lo spero, visto che sto avendo qualche problemino con il rilascio del passaporto. In ogni caso, tra la preparazione di questo viaggio di lavoro negli States e la cura del giardino, penso che avrò pochissimo tempo per aggiornare il blog. Peccato, perché in questo periodo ci sarebbero parecchi spunti interessanti (Travaglio-Sgarbi ad Annozero, Schifani presidente del Senato con applausi bipartisan, una bella recensione di Ubik che tengo nel cassetto da un po’, ecc.). Ci sentiamo dall’altra parte dell’oceano.

Scende la pioggia

Venerdì 18 Aprile 2008

pioggia.jpg

Continua a piovere, in tutti i sensi. Metereologico e politico, soprattutto. La voglia di lavorare si è sciolta insieme alla pioggia, lo sconforto per come sono andate le elezioni stende un velo di cupa inquietudine su tutto. Continuo ad arrovellarmi su come sia possibile avere al governo ancora la peggiore espressione della nostra società. Non ho sentito una spiegazione che mi soddisfacesse; forse quella più convincente è anche la più superficiale: che l’italiano medio, subendo passivamente un’informazione drogata, sia privo di senso critico, ottuso in qualche modo, incapace di formarsi una propria idea informata sui fatti. E’ sufficiente dare uno sguardo ai dati per capire che l’italiano ha risposto al richiamo della foresta della Lega - soldi a casa nostra e immigrati fuori dalle palle. Berlusconi non ha aumentato i consensi rispetto al 2006. Però mi pongo un quesito: è mai possibile che quelli che hanno votato Lega non si siano chiesti quanto efficace è stato un provvedimento come la Bossi-Fini in termini di sicurezza? O che non si siano accorti che la mancanza di sicurezza che hanno tanto a cuore è legata a doppio filo allo smantellamento del sistema giudiziario italiano, di cui Berlusconi è stato il primo artefice? Sono così ingenui da pensare che le tensioni legate all’immigrazione si risolvano dando un calcio a tutti gli immigrati e erigendo muri o trappole lungo tutto il confine? Nel caso non lo siano, pensano davvero che fino a quando abbiamo criminali al governo si riuscirà finalmente a mandare in carcere qualche ladro o assassino?

Sono bastati i primi giorni postelettorali per verificare che Berlusconi è sempre il solito: visita dell’amico Putin, con annesso spettacolino privato del Bagaglino, sparizione improvvisa della cordata italiana per Alitalia (anzi, adesso sembra che il nostro abbia chiamato Sarkozy per far rientrare la tanto odiata AirFrance - salvo poi parlare con Putin di un eventuale interessamento della russa Aeroflot), ridicole conferenze stampa con clac incorporata, quintali di cerone, capelli artificiali, deprimenti considerazioni su quanto sembra giovane rispetto a Veltroni, atteggiamento da piccolo dittatore e via di questo passo. Questo copione l’abbiamo già sperimentato.

Il pensiero di sorbirmi quest’uomo per altri cinque anni mi deprime oltre ogni umana capacità di sopportazione.

Weekend di malattia

Lunedì 14 Aprile 2008

Ho passato un fine settimana in preda al mal di gola e alla febbre: faringite acuta, disse il medico. Lo stato febbrile si mischiava a visioni del nano che a Matrix recitava la sua solita parte di bugiardo totalmente allergico alle regole, mentre leggevo pagine ugualmente allucinatorie ed angoscianti tratte da Ubik di P.K. Dick, un romanzo che NON consiglio quando si è malati e quando si è sotto elezioni. Ad ogni modo, sono riuscito a trascinarmi fino al seggio a votare.

Oggi sto bene. Dopo le 15, tuttavia, potrei avere un peggioramento.

L’inefficienza della Telecom

Lunedì 28 Gennaio 2008

Ormai sono più di tre mesi che ho provveduto a inoltrare richiesta di attivazione di una connessione Internet alla Telecom. E sono più di tre mesi che i simpaticoni rimandano l’appuntamento con il tecnico per “problemi di ampliamento rete”. L’ultimo appuntamento andato in fumo (il quarto) è stato sabato scorso - almeno questa volta hanno avuto la decenza di avvertirmi un paio di giorni prima. In pratica, sembra che gli enormi problemi nascano dal fatto che, essendo il condominio nuovo, occorre estendere la rete esistente e portare il doppino all’interno del palazzo. Uao! Impresa titanica, non c’é dubbio. E’ mai possibile che ci voglia tutto questo tempo per un lavoro in apparenza semplice? Teniamo conto che abito a Noventa Padovana, mica in qualche luogo dimenticato da Dio. Un conoscente che lavora in Telecom ha affermato con mio sommo sgomento che in alcuni casi, per allacciare un nuovo condominio, ci mettono anche un anno e mezzo! Una cosa da Terzo Mondo. E poi ci si domanda perché siamo vittime del Digital Divide.

De Profundis

Lunedì 28 Gennaio 2008

Mi ammalo di influenza per la prima volta in 20 anni e cade il governo. Che settimana atroce, l’ultima: 38,5 di febbre e Mastella che blatera, senatori che sputacchiano e altri che pasteggiano con mortadella e stappano bottiglie di spumante. Berlusconi, per l’ennesima volta resuscitato da queste sapienti manovre del centrosinistra, non si era mai divertito tanto in vita sua. Non occorreva che telefonasse a Saccà per la compravendita di senatori, bastava aspettare e si sarebbe evitato lo sputtanamento. Si accettano scommesse su quello che accadrà: governo istituzionale per le riforme o voto anticipato? Sono pronto a scommettere che le camere non verranno sciolte. I parlamentari devono ancora arrivare alla pensione.

Nel mezzo dell’autunno

Lunedì 19 Novembre 2007

Ho sempre amato i colori e le malinconie dell’autunno, l’idea dell’inverno che avanza, quando i sensi viaggiano inesorabilmente verso il consueto letargo. Quest’anno, però, ai soliti umori e alle tinte autunnali si è aggiunta un’inquietudine cupa e fosca, che nasce probabilmente dalla metabolizzazione inconscia degli eventi di attualità geopolitica di questi ultimi mesi, che ho volutamente tenuto il più possibile lontano da questo blog. L’inverno stagionale che si avvicina diventa una metafora dell’inverno a cui l’Italia e più in generale il mondo si devono preparare. Con il prezzo del petrolio alle stelle (ampiamente previsto dai ben informati peakoilers) e il galoppante effetto serra, è tornato prepotentemente di attualità il tema dell’energia, particolarmente sentito in Italia a causa della nostra assoluta dipendenza dalle forniture estere. Se ne sentono di tutti i colori: carbone pulito con sequestro di CO2 (solito gioco di prestigio per far digerire una cosa che di pulito non ha assolutamente nulla), ritorno del nucleare (rassicuranti affermazioni dei politici sui reattori di “quarta generazione” che non producono scorie !!! :-o, unite a demenziali contorsioni da Pecoraro Scanio per dire che in Italia si farà ricerca sul nucleare ma non si costruiranno centrali, mah), rigassificatori (utili come un culo senza buco, un altro sistema per drenare soldi verso cose che non risolveranno il problema, anzi…). E’ scoraggiante assistere allo spettacolo che ogni giorno i media tradizionali ci propinano, tra politici di dubbia moralità, vallette dalle tette al vento e delitti di distrazione di massa (vedi Garlasco e Perugia). Sembra che ci sia qualcuno, da qualche parte, che analizza strategie per anestetizzare gli italiani e renderli progressivamente più stupidi, disinformati e privi di capacità critica.

Citando il motto degli Stark di Geroge RR Martin, “L’inverno sta arrivando”.

E’ FATTA !

Lunedì 24 Settembre 2007

Squilli di trombe, rullo di tamburi, siamo finalmente entrati nella nuova casa! Sabato notte è stata la prima notte, dopo una massacrante parte finale di trasloco. Siamo distrutti, ma felici. Attualmente è un po’ come essere accampati in stile “sopravvissuti ad un naufragio”, in un luogo ignoto, con tutte le cose sparpagliate a caso per la casa. Non avendo più una connessione internet domestica, presumo che questo blog non verrà aggiornato più così spesso fino a che non avrò la calma per valutare le opzioni per liberarmi della Telecom.


Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 2.5 License.
Login