Archivio della Categoria 'Vita vissuta'

Verso le ferie

Mercoledì 23 Luglio 2008

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Sono proprio stanco. Gli impegni lavorativi si sono accumulati giusto prima delle ferie e sto lavorando alacremente per chiudere tutto prima di andarmene. La settimana prossima sarò in Versilia (foto) dalla suocera, un grande classico delle ultime estati; poi probabilmente è nell’aria un viaggetto on the road in Irlanda di una settimana, lontano da questa Italia alla deriva. Infine, una bella settimana a godersi l’afa padovana di ferragosto, tra lavori domestici e letture arretrate. Spero di aggiornare il blog presto con notizie irlandesi, ma temo che prima di un mesetto queste pagine non verranno aggiornate.

Madison, Wisconsin

Martedì 13 Maggio 2008

Ed eccomi qua. Dopo un viaggio lunghissimo, sono dall’altra parte dell’oceano. Seppur diversa dalle altre città americane che ho visto (si respira un’aria universitaria, più aperta) e piuttosto piacevole da visitare grazie alla quantità di aree verdi, Madison colpisce come ogni altro posto degli Stati Uniti per una serie di cose:

- La quantità di ciccioni, tipicamente neri. Effetti collaterali della povertà e del junk food. Quando scrivo ciccioni intendo persone che superano davvero qualsiasi standard di obesità a cui siamo abituati in Italia, veri e propri casi da circo.

- La quantità di auto di grossa cilindrata e di SUV. Mostri succhia-carburante che infestano le strade, consumando il triplo di un’auto normale. Non si vedono utilitarie e solo pochi sfigati (anche qui tipicamente neri) prendono i mezzi pubblici, che per altro funzionano alla grande (spaccano il minuto). A proposito, il prezzo della benzina verde sta a 3.79 dollari al gallone (fatti i conti sono circa 1 euro al litro), che per gli americani, visto quello che consumano le loro auto, è una cosa inaudita: ci credo che pregano Dio affinché intervenga sul prezzo.

- La quantità di plastica e di imballaggi inutili. Davvero fuori da ogni umana comprensione come, con il mondo ormai al collasso ecologico, questi qui si permettano gli sprechi che mi capita di vedere. Oggi al supermercato, dove alla cassa c’è l’omino apposito che imbusta la spesa, mi hanno riflato dieci borse per contenere della merce che in Italia ne avrebbe occupate due. Non parliamo poi dell’enorme varietà di generi alimentari freschi già pronti e imballati nella plastica, o a proposito di sprechi, dell’enorme cella frigorifera che contiene solo… birre (e se le vuoi devi entrare e beccarti un accidente a causa del salto termico, ma vuoi mettere avere già la birra fresca?), o dell’immancabile macchina per produrre il ghiaccio, evergreen per tutte le stagioni, inverno compreso.

In partenza

Lunedì 5 Maggio 2008

Ho trascorso il ponte primaverile a vangare il giardino per riuscire a seminare l’erba prima della fine di questa settimana. Mi piace questa attività a contatto con la terra, anche se è massacrante per uno come me abituato alla vita sedentaria del ricercatore. Avessi più spazio, proverei a coltivare seriamente qualcosa di più di qualche spezia, in modo tale da recuperare conoscenze antiche che appartengono da generazioni alla mia famiglia, ma che non ho mai messo in pratica. Non si sa mai, un orto potrebbe servire quando il petrolio sarà talmente constoso da mettere in crisi l’industria alimentare.

Domenica prossima sarò in partenza per Madison, Wisconsin. O almeno lo spero, visto che sto avendo qualche problemino con il rilascio del passaporto. In ogni caso, tra la preparazione di questo viaggio di lavoro negli States e la cura del giardino, penso che avrò pochissimo tempo per aggiornare il blog. Peccato, perché in questo periodo ci sarebbero parecchi spunti interessanti (Travaglio-Sgarbi ad Annozero, Schifani presidente del Senato con applausi bipartisan, una bella recensione di Ubik che tengo nel cassetto da un po’, ecc.). Ci sentiamo dall’altra parte dell’oceano.

Scende la pioggia

Venerdì 18 Aprile 2008

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Continua a piovere, in tutti i sensi. Metereologico e politico, soprattutto. La voglia di lavorare si è sciolta insieme alla pioggia, lo sconforto per come sono andate le elezioni stende un velo di cupa inquietudine su tutto. Continuo ad arrovellarmi su come sia possibile avere al governo ancora la peggiore espressione della nostra società. Non ho sentito una spiegazione che mi soddisfacesse; forse quella più convincente è anche la più superficiale: che l’italiano medio, subendo passivamente un’informazione drogata, sia privo di senso critico, ottuso in qualche modo, incapace di formarsi una propria idea informata sui fatti. E’ sufficiente dare uno sguardo ai dati per capire che l’italiano ha risposto al richiamo della foresta della Lega - soldi a casa nostra e immigrati fuori dalle palle. Berlusconi non ha aumentato i consensi rispetto al 2006. Però mi pongo un quesito: è mai possibile che quelli che hanno votato Lega non si siano chiesti quanto efficace è stato un provvedimento come la Bossi-Fini in termini di sicurezza? O che non si siano accorti che la mancanza di sicurezza che hanno tanto a cuore è legata a doppio filo allo smantellamento del sistema giudiziario italiano, di cui Berlusconi è stato il primo artefice? Sono così ingenui da pensare che le tensioni legate all’immigrazione si risolvano dando un calcio a tutti gli immigrati e erigendo muri o trappole lungo tutto il confine? Nel caso non lo siano, pensano davvero che fino a quando abbiamo criminali al governo si riuscirà finalmente a mandare in carcere qualche ladro o assassino?

Sono bastati i primi giorni postelettorali per verificare che Berlusconi è sempre il solito: visita dell’amico Putin, con annesso spettacolino privato del Bagaglino, sparizione improvvisa della cordata italiana per Alitalia (anzi, adesso sembra che il nostro abbia chiamato Sarkozy per far rientrare la tanto odiata AirFrance - salvo poi parlare con Putin di un eventuale interessamento della russa Aeroflot), ridicole conferenze stampa con clac incorporata, quintali di cerone, capelli artificiali, deprimenti considerazioni su quanto sembra giovane rispetto a Veltroni, atteggiamento da piccolo dittatore e via di questo passo. Questo copione l’abbiamo già sperimentato.

Il pensiero di sorbirmi quest’uomo per altri cinque anni mi deprime oltre ogni umana capacità di sopportazione.

Weekend di malattia

Lunedì 14 Aprile 2008

Ho passato un fine settimana in preda al mal di gola e alla febbre: faringite acuta, disse il medico. Lo stato febbrile si mischiava a visioni del nano che a Matrix recitava la sua solita parte di bugiardo totalmente allergico alle regole, mentre leggevo pagine ugualmente allucinatorie ed angoscianti tratte da Ubik di P.K. Dick, un romanzo che NON consiglio quando si è malati e quando si è sotto elezioni. Ad ogni modo, sono riuscito a trascinarmi fino al seggio a votare.

Oggi sto bene. Dopo le 15, tuttavia, potrei avere un peggioramento.

L’inefficienza della Telecom

Lunedì 28 Gennaio 2008

Ormai sono più di tre mesi che ho provveduto a inoltrare richiesta di attivazione di una connessione Internet alla Telecom. E sono più di tre mesi che i simpaticoni rimandano l’appuntamento con il tecnico per “problemi di ampliamento rete”. L’ultimo appuntamento andato in fumo (il quarto) è stato sabato scorso - almeno questa volta hanno avuto la decenza di avvertirmi un paio di giorni prima. In pratica, sembra che gli enormi problemi nascano dal fatto che, essendo il condominio nuovo, occorre estendere la rete esistente e portare il doppino all’interno del palazzo. Uao! Impresa titanica, non c’é dubbio. E’ mai possibile che ci voglia tutto questo tempo per un lavoro in apparenza semplice? Teniamo conto che abito a Noventa Padovana, mica in qualche luogo dimenticato da Dio. Un conoscente che lavora in Telecom ha affermato con mio sommo sgomento che in alcuni casi, per allacciare un nuovo condominio, ci mettono anche un anno e mezzo! Una cosa da Terzo Mondo. E poi ci si domanda perché siamo vittime del Digital Divide.

De Profundis

Lunedì 28 Gennaio 2008

Mi ammalo di influenza per la prima volta in 20 anni e cade il governo. Che settimana atroce, l’ultima: 38,5 di febbre e Mastella che blatera, senatori che sputacchiano e altri che pasteggiano con mortadella e stappano bottiglie di spumante. Berlusconi, per l’ennesima volta resuscitato da queste sapienti manovre del centrosinistra, non si era mai divertito tanto in vita sua. Non occorreva che telefonasse a Saccà per la compravendita di senatori, bastava aspettare e si sarebbe evitato lo sputtanamento. Si accettano scommesse su quello che accadrà: governo istituzionale per le riforme o voto anticipato? Sono pronto a scommettere che le camere non verranno sciolte. I parlamentari devono ancora arrivare alla pensione.


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