Biodiesel: Lula e Chavez non sono d’accordo

Sembra che Lula e Chavez non siano molto concordi sull’utilizzo dell’etanolo da coltivazioni agricole di mais, soia, canna da zucchero. E posso capirlo: il Brasile, dopo gli accordi con Bush, punta tutto su questa follia, mentre il Venezuela fa parte dell’OPEC e ovviamente difende il suo petrolio. Sarà uno degli argomenti più caldi al prossimo meeting energetico dei paesi dell’America Latina, come riportato dalla BBC. Personalmente, al di là del fatto che probabilmente le ragioni di Chavez sono pilotate da interessi, sono d’accordo con lui. Ritengo il biodiesel estremamente pericoloso, per svariate ragioni: abbiamo una vaga idea della superficie che serve, per esempio di foresta pluviale da abbattere, per sostituire l’intero consumo di carburante per i trasporti? Abbiamo una vaga idea di quanto costa il processo dall’inizio alla fine, anche in termini ambientali? E, soprattutto, se ci mettiamo a dar da mangiare alle auto flex-fuel, chi diavolo sfamerà gli esseri umani? Di quanto crescerà il prezzo del mais o della soia? E’ più importante dar da mangiare alle auto o agli uomini?

17 Aprile 2007 alle 14:01
Sono d’accordo con te, però bisogna trovare anche una valida alternativa al petrolio, e finchè in giro ci saranno persone come Bush o le multinazionali dell’automobile continueranno a farla da padrone, la vedo dura …