La casa del futuro
Dopo la mia permanenza di sei mesi in Inghilterra, nel 2003, mi ero convinto che gli inglesi non fossero dei geni nella costruzione di case, e che avessero parecchio da imparare sia da un punto di vista architettonico che da un punto di vista dei materiali. Ma questo articolo
mi smentisce clamorosamente: siamo noi che dobbiamo imparare come si costruisce una casa davvero ecosostenibile! Sembra infatti che nella terra d’Albione abbiano fatto molti progressi da quando me ne sono andato; hanno recentemente presentato una casa ad emissioni zero: un sacco di accorgimenti tecnici per ottimizzare e isolare termicamente l’edificio, raccolta e depurazione dell’acqua piovana, grandi finestre per sfruttare la luce naturale (in Inghilterra?!? Ma se piove sempre…!!), pannelli fotovoltaici, supporto energetico ausiliario a pellett, potenti incentivi statali. Cito un passaggio significativo dell’articolo:
Mentre in Italia ancora si tenta di sensibilizzare il cittadino riguardo alle fonti di energia pulite, nel Regno Unito si approntano le prime dispendiose soluzioni concrete, i cui costi, riporta BBC, si ridurranno parallelamente al maturare del mercato. Nel frattempo, negli Emirati Arabi, Norman Foster è stato incaricato della progettazione di una città a zero emissioni con sei milioni di metri quadri per un enorme impianto fotovoltaico che alimenterà il più avanzato polo di sviluppo per le tecnologie a sostegno dell’energia alternativa.

13 Giugno 2007 alle 14:39
Tralascio il fin troppo facile commento su governanti che fanno e quelli che parlano e passo ad una notiziola +/- in linea con le emissioni zero
Le compagnie energetiche statunitensi presenteranno richieste d’autorizzazione per costruire 27 nuovi reattori nucleari
http://feeds.reuters.com/~r/reuters/scienceNews/~3/124280081/idUSN6C26985220070612