Giocare di ruolo può fare bene
Quante volte abbiamo sentito i nostri genitori ripeterci per tutta l’adolescenza e giovinezza che stare a giocare davanti al computer fa male? Quante volte abbiamo sentito pareri di psicologi che accusavano il gioco di ruolo in quanto responsabile di generare una dannosa alienazione dalla realtà, potenzialmente in grado di scatenare le peggiori turbe psichiche e di indurre addirittura al suicidio (es.: mi butto dalla finestra e poi lancio l’incantesimo “volare”) o all’omicidio (”ridammi quella spada magica, vale un sacco di soldi, o ti ammazzo!”)? Bene, sono tutte cazzate: recentemente è stato scoperto che giocare RPG al computer può essere benefico per la psiche. In pratica, lo spazio virtuale in cui si svolge il gioco di ruolo è stato rivalutato come palestra di vita in sostituzione della vera e propria città o quartiere, considerati ormai fonte di pericolo per i ragazzi da parte dei genitori. L’articolo sostiene che, nello spazio virtuale, l’adolescente impara la differenza tra i sessi (?), tra le razze (a patto che poi non si convinca che gli elfi o i mindflyer esistono veramente!), ha occasione di esplorare senza possibilità di essere investito o rapinato, può sviluppare l’immaginazione, può soddisfare il bisogno di vacanza senza far spendere un soldo ai genitori, ecc.
Gironzolando per la rete, si trovano sul tema del profilo psicologico dei giocatori di ruolo anche pareri di professori universitari di psicologia, specifici sui gdr “pen&paper” piuttosto che al computer. Ecco un estratto del breve articolo linkato:
Professore Gini, cosa spinge una persona a ruolare?
Le ragioni che spingono una persona a giocare ai giochi di ruolo possono essere diverse. I giocatori solitamente sono attratti dalla possibilità di sperimentarsi in ruoli alternativi, non possibili nel quotidiano delle nostre vite, e quindi dalla possibilità di evadere, in modo ludico, dall’ansia o dai problemi che nascono in famiglia o sul luogo di lavoro. Così come avviene in altri ambienti virtuali, come le chatroom, chi partecipa a un gioco di ruolo ha l’occasione di comportarsi, parlare ed essere percepito dagli altri secondo forme e modalità diverse da quelli in cui si sente costretto ogni giorno a casa o sul luogo di lavoro. Tali giochi, infatti, permettono virtualmente di cambiare sesso, età, lavoro, modalità di relazionarsi con le altre persone e così via.
In realtà, io non sono d’accordo. Gioco di ruolo unicamente per due motivi: è divertente ed è una buona scusa per trovarsi con gli amici!
