L’Italia è uno stato laico?
Art. 7 della nostra Costituzione
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Ricordo che i Patti Lateranensi furono siglati nel 1929 da Benito Mussolini, capo dei fascisti, e dal cardinale Pietro Gasparri, rappresentante di Papa Pio XI, che all’epoca definì Mussolini come l’uomo mandato dalla Provvidenza. Fondamentalmente, i Patti stabilirono l’indipendenza e la sovranità della Santa Sede su Città del Vaticano (stato creato contestualmente), fecero in modo che essa venisse ricompensata finanziariamente dallo stato italiano per le perdite subite nel 1870 e posero in essere esenzioni sulle tasse e sui dazi per le merci importate in Vaticano. Oltre a questo, venne siglato un concordato in base al quale i candidati vescovi e arcivescovi dovevano giurare fedeltà allo stato italiano prima di essere nominati, ed inoltre si stabiliva che il clero non poteva prendere parte alla vita politica del paese. Dal giuramento di fedeltà era esentato il cardinale vicario (attualmente Camillo Ruini). Altre cosette interessanti riguardarono l’esenzione del clero dal servizio militare e il riconoscimento della religione cattolica come religione di stato.
Questa piccola lezione di Storia serve a farci capire che lo stato italiano è, sulla carta, laico. I Patti sono giuridicamente equivalenti ad un trattato internazionale, e possono essere rivisti solo in base ad un accordo tra le parti. Se ne deduce che, quando il presidente della CEI ordina ai parlamentari cattolici italiani di votare a favore o contro un certo provvedimento, egli commette una grave ingerenza nella vita politica di un altro stato. Sarebbe come se un ministro francese ordinasse ai parlamentari italiani di orientare il voto in una certa maniera.
Quello che è successo dimostra che l’unico vero potere in Italia è la Chiesa, e che lo stato italiano sarà sempre un feudo papale. Con Ratzinger, la Chiesa sembra ormai sempre più intenta ad occuparsi della vita politica italiana e sempre meno rivolta a chi, nel mondo, vive quotidianamente nella sofferenza. Mi domando cosa penserebbe Cristo dei suoi rappresentanti in Terra.

