Marco Travaglio a Conselve
E’ stato un fine settimana molto istruttivo. Venerdì sera sono stato a Conselve per la presentazione del libro “Mani Sporche” di Barbacetto, Gomez, Travaglio. C’era Marco Travaglio in persona a parlare, per cui l’occasione era imperdibile. In effetti la palestra era stracolma di gente (non vorrei esagerare, ma eravamo vicino al migliaio) e il buon Marco ha dato spettacolo. Le cose che diceva erano più o meno note al sottoscritto e a coloro che leggono i suoi libri o seguono le vicende politico-giudiziarie italiane, ma il modo in cui Travaglio le descriveva faceva piegare dalle risate… già, cupe e amare risate di disperazione per come siamo ridotti, per come siamo stati manipolati geneticamente da anni di pensiero unico berlusconiano. Uno dei messaggi fondamentali che Travaglio ha voluto trasmettere è stato il seguente: la politica è fatta da persone, quindi una politica (di qualsiasi segno) è credibile se è credibile la persona. Affinché una persona sia credibile, il primo requisito è che sia incensurata. Ovvio. Il problema della legalità e del conflitto di interesse sono centrali nella vita politico-economica italiana: fino a che chi ci governa delinque ed è in palese conflitto di interesse, è ovvio che il delinquere sarà supportato dal sistema a tutti i livelli e che il prezzo sarà pagato sempre dalle persone oneste. L’extracomunitario delinque perchè il sistema lo permette, perchè il sistema attrae quel tipo di persone soprattutto (interessante notare come in ogni caso il danno creato dall’extracomunitario che ruba è un epsilon piccolo a piacere rispetto alle grandi ladronerie stile Parmalat); le tasse sono alte perché molti non le pagano (se tutti pagassero, sarebbero più basse); se il controllore e il controllato non fossero la stessa persono o lo stesso gruppo di persone, i reati fiscali sarebbero molto più difficili… e via discorrendo. Le leggi devono essere fatte da chi le rispetta. Pare un’ovvietà, ma in Italia la situazione è tale che anche questo semplice concetto va ribadito, a causa di anni di lavaggio del cervello.
Passo subito a spulciare le liste elettorali per capire chi presenta gente onesta (e sospetto che l’unico sia un certo ex magistrato). Il mio voto andrà lì, tutto sommato, indipendentemente dal programma.
