Mastella intasca 300.000 euro

Mentre Veltroni ciancia molto demagogicamente di abbassare lo stipendio ai parlamentari (quante volte l’abbiamo già sentita?),  quelli che escono dall’ultima legislatura e che non sono stati inseriti nelle liste per le prossime elezioni si intascano assegni da capogiro. Già, perché, pur non avendo maturato il diritto alla pensione, lo Stato riconosce a questi signori con apposita legge un “assegno di reinserimento sociale” (sic!) pari all’80% dell’ultimo stipendio moltiplicato per gli anni trascorsi da deputato o da senatore. Una voragine di soldi pagata dai cittadini (quelli che non evadono, ovvio) stimata in circa 30 milioni di euro. Una fetta consistente, pari a 300.000 euro circa, se la beccherà proprio Mastella, dopo 32 anni da parlamentare. Come ci informa questo interessante articolo poi, le prossime elezioni causeranno un’ulteriore emorragia di 425 milioni di euro di soli rimborsi elettorali, a cui hanno diritto i partiti che abbiano raggiunto almeno l’1% (ecco il motivo degli 11 candidati premier). Leggetevi, sempre nel menzionato articolo, anche la perla sui nuovi partiti che intascheranno pure i rimborsi dei vecchi, sigle che non ci sono più ma che rimangono attive dietro le quinte per continuare a spillare soldi dalle tasche dei contribuenti. Troppo comodo parlare degli stipendi dei parlamentari, caro Walter. Nessuno la racconta mai giusta su queste cose.

2 Commenti a “Mastella intasca 300.000 euro”

  1. Tony scrive:

    Nauseante!
    Non c’è fine al ladrocinio legalizzato dei nostri dis-onorevoli :(

  2. Oliviero scrive:

    Che schifo!

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