Nostalgia (di una) canaglia

Nano

Si profilano elezioni quanto prima. Il modo in cui ci siamo arrivati mi lascia ancora di stucco: riuscirò ad assorbire lo shock e a farmi venire un briciolo di voglia di andare a votare, prima di Aprile? O andrò ad ingrassare la folta schiera di astensionisti di centrosinistra che si sta materializzando in barba al Partito Democratico? Il nano di plastica esulta: sa benissimo che gli italiani hanno la memoria molto corta, non è una novità. Non si ricordano cosa sono stati i cinque anni di centrodestra, che nella mia mente sono ancora dolorosamente freschi. Quando, miracolosamente, si ricordano qualcosa, ci pensano gli sgherri del cavalier Chiomafiorita a confondere le acque e a ridisegnare il passato. Per fortuna ci sono qui io a fare un po’ di nostalgico amarcord sul quinquiennio 2001-2006, in maniera da ingannare un po’ l’attesa da qui al prossimo governo del nano sintetico. Può darsi che ci aiuti a meditare prima di apporre una pesantissima X sulla prossima scheda lenzuolo, o che magari ci spinga ad uscire di casa quel decisivo giorno di Aprile 2008. In definitiva, mi sono stufato di blaterare lamentosamente di quanto il centrosinistra mi abbia deluso e ho deciso di fare un po’ di utile esercizio mnemonico, per rievocare alcuni capolavori dell’epoca berlusconiana con l’ottica di chi si prepara a rivivere un incubo perpetuo.

Da dove vogliamo iniziare? Qualcuno si ricorda il famoso “Contratto con gli Italiani” firmato nello studio dell’umidiccio Vespa? Ancora oggi lo riguardo incredulo… come diavolo è possibile che gli sia stato permesso di mettere in piedi una sceneggiata del genere, è un mistero ancora irrisolto. Il terrore che un secondo contratto si materializzi a breve, magari nello stesso studio e con lo stesso padrone di casa, mi paralizza. Dopo essere stato eletto, l’ologramma non ha perso tempo e ha provveduto ad inaugurare la stagione delle “leggi ad personam”, depenalizzando il falso in bilancio (l’efficacia è stata dimostrata dalla recente assoluzione al processo Sme), riscrivendo le regole per le rogatorie internazionali e partorendo una legge indegna sul rientro dei capitali esteri, con estrema preoccupazione europea e urla di gioia di mafiosi ed evasori vari. In questo modo, il nostro si garantiva un potente scudo legislativo contro i soliti magistrati comunisti colpevoli di perseguitarlo in tutte le maniere possibili. A proposito di comunisti, sapete che bollivano i bambini, ’sti fetentoni? Il buon Silvio ha proprio un’idiosincrasia per i comunisti e per quelli di sinistra, che, nonostante lui fosse al governo, controllavano tutto, scuole superiori comprese. Ma quello che lo fa andare in bestia in modo incontrollato è il fatto che qualcuno, ogni tanto, racconti un pezzo di verità, come i famosi Biagi, Santoro, Luttazzi, vittime del tristemente famoso editto bulgaro. Per fortuna che non c’è solo l’Italia, e il burlone di Arcore ha potuto divertirsi anche da presidente del Consiglio europeo, quando mise in scena quel leggendario teatrino contro il povero Schultz. Arrossisco ancora di vergogna per la figura che abbiamo fatto.

L’elenco è davvero troppo lungo, e man mano che scrivo una tristezza esistenziale mi attanaglia, per cui mi fermo. Avevo effettivamente dimenticato anch’io alcune prodezze del nostro chansonnier. La cultura della raccomandazione e della compravendita da cui proviene. Il fatto di essere stato definito da lui come un coglione, insieme a tanti altri. Abbiamo veramente voglia di ritrovarcelo di nuovo al governo, uno come lui? Il grande Montanelli diceva che bastava qualche anno di governo berlusconiano affinché gli italiani si facessero gli anticorpi. Ho la vaga impressione che abbia clamorosamente sopravvalutato i suoi compatrioti.

3 Commenti a “Nostalgia (di una) canaglia”

  1. Tony scrive:

    Attenzione a non commettere l’errore di concentrarsi SOLO su B, i suoi degni compari di coalizione hanno avuto le loro belle rogne nel quinquienno 2001-06
    Anche la “Sinistra” ha una bella fetta di cose di cui vergognarsi. Del resto se B ha potuto fare quello che ha fatto è perché c’è stata connivenza e favoreggiamento da sinistra.

  2. lacura17 scrive:

    Concordo pienamente con le tue affermazioni. Se avessi dovuto parlare anche di Calderoli, Castelli, De Michelis, Buttiglione, Gasparri, Casini, Fini, e compagnia cantante non avrei più finito. Inoltre, ricordo bene i tempi della bicamerale e le dichiarazioni di Violante sul conflitto di interessi. Non c’è dubbio che il cosiddetto centrosinistra ha forti e interessate responsabilità nell’aver mantenuto in vita politicamente Berlusconi. Concordo anche sul fatto che il Pd è popolato di personaggi un po’ opachi.
    Infatti, non voterò il Pd. A costo di causare frammentazione, penso che mi orienterò sull’unico che mi pare abbia mantenuto una certa integrità: Di Pietro. Lo voterò volentieri.

  3. Tony scrive:

    Visto l’attuale panorama politico Di Pietro sembra anche sia uno dei pochi che si salva. Vedremo cosa ci porterà la prossima campagna elettorale

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