Una giornata meravigliosa
Prima di partire per la Versilia, sabato mattina abbiamo fatto un salto in centro a Padova per firmare e verificare come stava procedendo il V-Day. La vista del numero e della tipologia di persone in coda per firmare mi hanno sconvolto! C’era tantissima gente, di tutte le età: dal ragazzino delle superiori alla vecchietta ottuagenaria. Un successo enorme, oltre ogni più rosea aspettativa, che testimonia la potenza e il ruolo che ormai ha assunto internet come mezzo di comunicazione di massa. Già, perchè dell’evento i media tradizionali non se ne sono proprio occupati alla vigilia, salvo qualche raro caso. Dopo trecentomila firme raccolte però, non si poteva più ignorare la portata di un simile successo: ecco allora le reazioni dei politici, quasi da copione. Alcuni depistano, cercando di farla passare come una manifestazione di antipolitica (?!?), altri minimizzano, altri spostano l’attenzione su quelli che definiscono insulti a san Biagi e prendono tali presunti insulti a pretesto per liquidare Grillo come una specie di terrorista, quando invece non fa altro che criticare la legge Biagi, non l’uomo. Ma in Italia chi critica la legge Biagi viene strumentalmente etichettato come terrorista, in modo tale che la critica sparisca e resti solo la sensazione che chi parla sia un individuo socialmente pericoloso. E comunque il V-Day non c’entra niente con la legge Biagi, e il tentativo di farlo passare come un attacco a Biagi appare assurdo e miserabile. Il messaggio è chiaro: la gente è stufa e vuole un diverso tipo di politica, staccata dai partiti, onesta, vicino finalmente ai bisogni dei cittadini e non ai bisogni dei soliti noti, dei potentati, della mafia e delle lobbies.
L ‘8 settembre è stato uno splendido giorno di democrazia. Altro che manifestazione vergognosa, come l’ha definita Casini. L’uomo evidentemente considera vergognoso che il popolo manifesti il proprio dissenso in modo civile e democratico. Trascura invece di vergognarsi per altri simpatici episodi immobiliari che lo riguardano. Il suo compagno di coalizione Bossi trascura invece di menzionare che è stato condannato anche per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti, per la maxitangente Enimont. Una lieve dimenticanza.
In ogni caso, vi giuro che alla vista della gente in coda per firmare mi è salito un groppo in gola, misto ad un senso di euforia. Perchè c’è chi ha ancora voglia di lottare, contrariamente a quanto pensavo dei miei concittadini! E poi, perchè abbiamo finalmente la dimostrazione che la Rete è il mezzo per bypassare l’establishment e unire senza filtri la gente.
PS: non c’entra nulla, ma venerdì sera abbiamo firmato il rogito. Domani paste e spumante al lavoro.

12 Settembre 2007 alle 09:22
Per il “piacere” della lettura …
http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/grillo-v-day/invasione-grillo/invasione-grillo.html
12 Settembre 2007 alle 09:55
E’ una delle prime volte che non mi trovo d’accordo con Scalfari… Mi permetto di sospettare che non abbia capito il vero senso della protesta nata intorno a Grillo. Tutti i commenti di questi giorni in generale sono deprimenti… è l’establishment che reagisce all’attacco del proprio status quo.
17 Settembre 2007 alle 07:05
caro cognatino abbiamo fatto il pieno anche a viareggio(2000 firme).
La politica della versilia storica ora che ha capito a chi mi appoggio mi hanno detto che si stà a cagare addosso!!!!
e portero’ grillo in versilia a novembre.
MI sa che di vaffanculo day ce ne vorrebbe subito un altro.
ciao michele