Benedetto, il restauratore

Il nostro caro papa restauratore non si smentisce mai. Il suo obiettivo consiste nel riportare la Chiesa al medioevo, sempre più staccata dalla realtà di tutti i giorni e dai fedeli. Sembra infatti che Benedetto XVI abbia in animo di favorire una maggiore diffusione della messa il latino, così com’era prima che il Concilio Vaticano II la rimpiazzasse con l’attuale liturgia. Il sito della BBC riporta le preoccupazioni della comunità ebraica, in quanto il rito in latino include anche preghiere volte a favorire la conversione degli ebrei alla VERA religione.
“Let us pray also for the Jews, that the Lord our God may take the veil from their hearts and that they also may acknowledge our Lord Jesus Christ.”

28 Aprile 2007 alle 14:07
La messa in latino mi sembra la meno peggio del catto-pensiero ratzingeriano
Una cosa interessante è la visione ecologista delle alte sfere vaticane:
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Il Cardinale Martino ha raccontato che in occasione della Conferenza internazionale del Cairo su Popolazione e Sviluppo nel 1994, alla quale prese parte in veste di capo delegazione, “la Santa Sede ha dovuto contrastare, assieme a molti paesi del terzo mondo, l’idea secondo cui l’aumento della popolazione nei prossimi decenni sarebbe stata tale da portare al collasso gli equilibri naturali del pianeta e impedirne lo sviluppo”.
“Queste tesi sono state ormai confutate e, per fortuna, sono in regressione”, ha affermato il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. “Nel contempo però – ha aggiunto – gli stessi che proponevano questa visione, sostenevano quale mezzo per impedire il supposto disastro ambientale, strumenti tutt’altro che naturali, come il ricorso all’aborto e alla sterilizzazione di massa nei paesi poveri ad alta natalità”.
“La Chiesa propone una visione realistica delle cose”, ha sostenuto il Cardinale Martino. […]
http://www.uaar.it/news/2007/04/28/sui-cambiamenti-climatici-chiesa-respinge-previsioni-catastrofiche-misure-contro-sviluppo/
http://www.zenit.org/italian/visualizza.php?sid=11477
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Insomma diciamocelo, c’è di peggio che pregare affinche gli Ebrei si ravvedano e scoprano Cristo
29 Aprile 2007 alle 20:36
Concordo con la tua ultima osservazione… potremmo riempire pagine con il Ratz-pensiero applicato alla realtà che ci circonda. Il discorso di riesumare la celebrazione in latino mi pareva particolarmente sintomatico relativamente al continuo e progressivo distacco della Chiesa dalla sua “base” naturale: i poveri, i disgraziati, i derelitti, i diseredati, i profughi di guerra, gli sfruttati, gli ignoranti, ecc. Invece Ratzy mi pare molto più incline a orientare il pensiero su temi che alle categorie di cui sopra probabilmente non importa un fico secco (PACS/DICO, messa in latino e conversione degli ebrei, aborto, etc.)
29 Aprile 2007 alle 21:50
La “base” non legifera in parlamento, non ratifica i concordati, non fornisce esenzioni ICI, etc.
La “base” deve vivere in miseria, soffrire e credere in Cristo, accontentarsi della carità fatta con le briciole dell’OttoxMille e ringraziare sentitamente.
1 Maggio 2007 alle 15:40
ah ragazzi miei! Arrivate tardi con questa notizia: si vede che non leggete (come me) tutte le settimane Famiglia Cristiana! gia’, stiamo inesorabilmente sprofondando nel Medioevo, cosa per nulla gradevole, giacche’ il latino e’ ancora piu’ rognoso del tedesco!
Comunque le reazioni di “una certa parte politica ” italiana a qualunque cosa faccia o dica la Chiesa si confermano sempre molto esagerate! E lo capisco bene, perche’, poveri, da quando gli manca Berlusconi, non sanno piu’ con chi prendersela. Aristotele lo chiamerebbe progresso! Per me e’ solo gente che brontola… Comunque hanno ben poco costoro da lamentarsi, anzi, non sanno neanche di che fortune godono, visto che possono tranquillamente sposarsi in chiesa per avere delle belle foto, senza per questo dover PAGARE (e dico PAGARE) mensilmente una considerevole somma (dicesi TASSA) di appartenenza alla Chiesa stessa! Qui in Germania i nostri “compagni” dovrebbero PURE dimostrarsi coerenti fino in fondo e, anche solo per fare finta di essere cristiani il giorno delle foto, pagare la loro bella sommetta!
Ora io dico: sicuramente meglio il sistema italiano in cui ognuno e’ libero fino in fondo (anche nel proprio portafoglio), pero’ ricordiamoci che tale liberta’ vale per tutti, il che significa che il Papa o Ruini o chi per essi hanno il diritto di dire e pensare cio’ che vogliono e che poco te ne deve importare se la questione non ti riguarda!
1 Maggio 2007 alle 22:10
Mi piace, ogni volta che posto qualcosa sulla Chiesa, ho i commenti assicurati di Tony e Fra.