Colui che striscia nelle tenebre
Giorno 8, Elesias 1372 CV
Il gruppo decide, anche su pressione di Joshua, che odia la non-vita, di distruggere la creatura che vive all’interno della miniera di Cumilin. L’impresa non si presenta certo facile, ma i coraggiosi eroi non vogliono lasciare che una simile minaccia sopravviva. Così ritornano nella miniera, lasciando al campo Jakob, Munner ed Helena, che lancia un’occhiata preoccupata a Joshua mentre la sagoma del possente chierico di Lathander varca l’ingresso.
Il silenzio accoglie il gruppo, l’aria è carica di attesa. Subito, Elander e Joshua si recano nel laboratorio di Raki, lo sciamano della tribù dei goblin, ma un’amara sorpresa li attende. Raki ha abbandonato la tana, probabilmente perchè tutta la sua tribù era stata sterminata. Inoltre, la fenditura dove la creatura non morta giaceva non è più circondata dai segni che la tenevano confinata. Mentre i personaggi si rendono conto di ciò, un urlo agghiacciante rompe l’atmosfera. La creatura è evidentemente libera e sta vagando per il dungeon. Subito, Muten si lancia un incantesimo che gli permette di muoversi attaccato alle pareti, come un ragno, e si rifugia sul soffitto. Il gruppo comincia a dare la caccia alla creatura (o è forse il contrario?), finchè, giunti alla sala del trono, si accorgono che il cadavere di re Ikik è dilaniato. Muten si avvicina e si rende conto che all’interno della sala la creatura è in agguato, in attesa di piombare sul gruppo. E in effetti questo accade, anche se nessuno è sorpreso (grazie all’avvertimento di Muten). La creatura è bassa, ha le dimensioni di uno gnomo. Joshua invoca il potere di Lathander per scacciare il non morto, ma fallisce nel tentativo. Muten, rannicchiato sul soffitto, fruga nello zaino alla ricerca della polvere da sparo. Lo scontro è cruento, ma la creatura viene annientata, non senza che Joshua venga seriamente ferito da un manrovescio del mostro. Parte dell’energia vitale del chierico sembra essersene andata, è molto debole sia fisicamente che psicologicamente.
Esaminando il cadavere, il gruppo si rende conto che può trattarsi dello gnomo Cumilin, il costruttore della miniera. La conferma arriva dall’esame della tomba del costruttore, che è vuota. Evidentemente deve essere successo qualcosa di strano che ha condotto alla morte di Cumilin, e non il fantomatico incidente descritto nel diario. Ma questa è un’altra storia.
La miniera viene sigillata facendo crollare l’ingresso grazie alla polvere da sparo. Il gruppo si accampa per la notte.
Esaminando il cadavere, il gruppo si rende conto che può trattarsi dello gnomo Cumilin, il costruttore della miniera. La conferma arriva dall’esame della tomba del costruttore, che è vuota. Evidentemente deve essere successo qualcosa di strano che ha condotto alla morte di Cumilin, e non il fantomatico incidente descritto nel diario. Ma questa è un’altra storia.
La miniera viene sigillata facendo crollare l’ingresso grazie alla polvere da sparo. Il gruppo si accampa per la notte.
