Loschi traffici
Giorno 4, Elesias 1372 CV
Il gruppo deve decidere cosa fare del cadavere del mercante. Dopo molte discussioni e idee bizzarre (Noah propone addirittura di caricare la salma e tenerla in serbo per saziare eventuali bestie affamate che dovessero assalire il gruppo - ovviamente l’idea viene subito bocciata dal gruppo), si decide di seppellire il poveraccio nella radura in cui si è scatenato l’attacco. Il corpo del mercante viene seppellito senza essere perquisito; la fossa viene scavata da Joshua ed Elander con l’ausilio di spade e mazze. Il sole è già alto nel cielo quando un altro problema si pone ai nostri intrepidi eroi: essendo morto il datore di lavoro, che cosa fare della missione? Joshua deve comunque raggiungere Deadsnows, lo stesso dicasi per Elander, che deve comunicare gli eventi alla persona che lo ha ingaggiato; Eve non ne vuole sapere di tornare a Silverymoon, mentre Noah vuole andare a caccia di oro. Si decide quindi di proseguire per Deadsnows.
Tuttavia, che fare del carro del mercante? Joshua propone di setacciarlo alla ricerca di cose utili, mentre Elander sostiene che occorre riportare la merce presso il mercante che attende a Deadsnows. Noah ed Eve procedono ad esaminare il contenuto del carro: ad un primo esame vengono trovate stoffe e pellicce di varia foggia e colore, una pozione color ambra e due sacchetti contenenti 100 monete d’oro ciascuno. Un particolare colpisce i personaggi: uno dei sacchetti reca un simbolo che raffigura una nave stilizzata sulle cui vele si staglia la figura di una strana torre. Nessuno è a conoscenza del significato del simbolo. Oltre a razioni di cibo per 20 giorni, pare non esserci nient’altro… Eve però riesce a trovare un doppio fondo in cui è celato un baule piuttosto grande e pesante. Trasportatolo fuori del carro, Eve si accorge che è chiuso a chiave. L’avidità di Eve emerge chiaramente in questo frangente, quando ricatta il gruppo chiedendo parte delle monete d’oro trovate per sé e per Noah in cambio dell’utilizzo della sua abilità di scassinare le serrature, appresa frequentando i bassi fondi di Silverymoon. Elander e Joshua sono molto contrariati; tuttavia cedono, pur annotandosi mentalmente il comportamento dei compagni. Dopo alcuni tentativi falliti e dopo un considerevole lasso di tempo, Eve riesce ad aprire la serratura del baule: con sorpresa il gruppo scopre il contenuto… più di un centinaio di sacchettini contenenti una polverina bianca. Insieme a questi, una pergamena che reca la seguente scritta:
“Appena hai la merce, parti. Ti attendo a Deadsnows alla solita locanda. Lothar”
Elander afferma che Lothar è il mercante che lo aveva ingaggiato a Deadsnows per fare da scorta a Burko. Eve decide di assaggire la polverina: un gusto amarognolo le si diffonde per la bocca, ma null’altro sembra succedere. Quando lo sta per comunicare ad Elander, per un attimo fuggevole non riesce a ricordarsi il nome del giovane ranger sfregiato che ha davanti, ma poi il nome le ritorna alla mente.
Mentre i nostri eroi decidono il da farsi, dalla strada sbuca un curioso viandante: è uno gnomo che arranca verso il passo con il suo bastone ferrato ed il suo zaino. Lo gnomo nota il baule ed i sacchettini pieni di polvere e non resiste alla curiosità: si ferma a chiedere di che cosa si tratta. Dopo un’iniziale diffidenza, il gruppo decide che lo gnomo risulta simpatico e degno di fiducia. Si presenta come Muten Dan e sostiene di provenire da Waterdeep, in missione per conto del suo maestro nel Nord. E’ alla ricerca di un’erba particolare che cresce solo da queste parti. Eve chiede al nuovo arrivato se sa qualcosa della polverina bianca. Muten effettivamente la conosce: gli sembra che si tratti di una potente droga proveniente dal Thay (regione situata molto a Est) che ha qualche effetto sulla memoria. Di più non sa, ma tanto basta al gruppo per supporre di essersi imbattuti in un traffico illegale di droga. Il sole è ormai molto alto nel cielo, e il tempo per arrivare alla sommità del Passo di Silverymoon prima di un’altra notte stringe: Elander sa che in cima al Passo si trova il Nido del Falco, un fortilizio dei Cavalieri di Silverymoon che potrebbe garantire una certa protezione. Muten Dan chiede se si può unire al gruppo, visto che viaggiare da solo è più pericoloso (e più noioso). Il gruppo acconsente e decide di partire con il carro del mercante. Il baule viene risistemato nel doppio fondo con l’idea di chiarire le cose una volta giunti a destinazione. Il viaggio riprende con un nuovo compagno.
L’indole vagamente dispettosa di Muten Dan si manifesta in occasione della sosta per il pranzo, quando lo gnomo gioca un simpatico scherzo a Noah, simulando una pernacchia all’orecchio della strega quando questa non lo sta guardando.
Ripreso il viaggio e quasi arrivati a scollinare, il gruppo intravede in lontananza una pattuglia di cavalieri di Silverymoon. Eve è colta dal panico perchè pensa che suo padre la stia già cercando, e si nasconde all’interno del carro, nel doppio fondo insieme al baule (il posto si rivela essere un pochino scomodo!). I cavalieri circondano il carro e interrogano i viandanti, per sapere che cosa trasportano e se ci sono stati problemi lungo il viaggio. E qui parte una girandola di frasi contraddittorie e di riferimenti ad un mercante ammazzato che insospettiscono il sergente dei Cavalieri, tale Duval, che decide di perquisire il carro. Eve nel frattempo non ce la fa più a resistere nel doppio fondo, e non riesce a trattenere un colpo di tosse. La frittata è fatta: i cavalieri scoprono facilmente il nascondilgio di Eve e il contenuto del baule. A questo punto i Cavalieri si convincono di aver intercettato una carovana di contrabbandieri di sostanze illegali e arrestano i componenti del gruppo. Muten Dan protesta sonoramente: non vuole essere legato perchè ha male ai polsi. Ottiene quindi di proseguire slegato ma guardato a vista da un cavaliere.
I prigionieri giungono infine al Nido del Falco: non hanno nemmeno il tempo di guardarsi intorno, vengono subito schiaffati in gattabuia in attesa che la faccenda venga chiarita.
