Skriku, la Strega della palude

“Quella dannata liana aveva ucciso due delle mie care bestiole” - La voce gracchiante della vecchia vibrò nella nebbia, facendo rabbrividire gli ascoltatori. Sulle spalle della strega erano appollaiate due ripugnanti creature, che sembravano un incrocio tra un pipistrello ed una zanzara gigante. Erano dotate di otto zampe articolate, di ali a membrana e di una proboscide a forma di spillone.
“Chi sei, vecchia?” - la voce possente del giovane nano si rivolse spavaldamente alla cariatide che stava innanzi al gruppo. “Il mio nome è Skriku, e sono la signora e padrona della palude!” - il suono emesso dalle corde vocali dell’anziana donna era simile a quello prodotto dalla carta vetrata sul legno.
Con tono guardingo, furono rivolte alla nuova arrivata alcune domande. “Hai visto per caso passare da queste parti una nobile paladina di Ilmater e il suo giovane scudiero?”
“Ah! Ah! Ah!” - una risata gracchiante eruppe dalla gola di Skriku - “Quella stolta e il suo scudiero sono morti più avanti, hanno subito un agguato da quelle dannate palle di luce che si aggirano presso le rovine!”
“Quali palle di luce?” - incalzò Muten Dan. “Delle lucertole ricoperte di luce pulsante si aggirano per la valle, ancora non ho avuto il tempo di occuparmi di loro”, disse Skriku, “Fate attenzione a non fare la stessa fine della gente che cercate”. La nebbia avvolgeva la figura ingobbita. Un sospetto cominciò a farsi strada nella mente degli eroi. Noah, non convinta dalla strega, decise di lanciare un incantesimo di individuazione del magico per capire se nell’area fosse in azione un qualche tipo di stregoneria. Con sua grande sorpresa, la figura della strega si illuminò ai suoi occhi, emanando una potente area di illusione. Noah riferì sottovoce questo inquietante fatto a Muten che, preoccupato, cominciò a sospettare che l’aspetto della vecchia non fosse corrispondente alla vera essenza della creatura che stava di fronte al gruppo.
“Brutte creature schifose!” - continuò la donna avizzita davanti a loro - “La vostra amica è stata fulminata da quelle bestie, poco ma sicuro”.
Dopo alcune altre domande da parte del gruppo, da cui si apprese che degli Artigli di Harular non si aveva notizia in questa Valle, la vecchia si congedò sparendo nella nebbia.
Dopo la conversazione con la sedicente strega, sia Noah che Eve cominciarono a sospettare che non ci fosse molto senso nella missione affidata loro da Andress. Com’era possibile che la paladina fosse caduta sotto i colpi degli Artigli, quando sembrava che nella Valle non ci fosse alcuna traccia di essi? Del resto, che motivo aveva l’Alta Sacerdotessa di Ilmater di mentire loro? D’altro canto, le parole della Strega potevano non essere veriitiere - non era forse vero che un incantesimo di illusione era stranamente attivo mentre il gruppo parlava con la vecchia?
Questi ed altri dubbi attanagliavano la mente degli eroi, mentre predisponevano il campo e si preparavano a trascorrere la prima notte cupa e nebbiosa nella Valle. “Non abbiamo motivo di dubitare della parola di una sacerdotessa di Ilmater” - disse Elander - “E’ chiaro perciò che la Strega non ce la racconta giusta”. Gli altri annuirono, pensierosi. Calò la notte.

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