Boston Big Dog
Questo terrificante filmato mostra un robot prodotto dalla Boston Dynamics e finanziato ovviamente nel quadro del programma militare americano. Devo dire che la visione del filmato mi ha creato una certa inquietudine mista a una sacra soggezione: il robot sembra una mostruosa creatura uscita da qualche film di fantascienza. Se mi trovassi davanti una cosa del genere scapperei a gambe levate! L’incubo fantascientifico in stile Terminator comincia ad avverarsi, il primo passo verso un mondo dominato dalle macchine è stato compiuto.
BigDog is being developed by Boston Dynamics with the goal of creating robots that have rough-terrain mobility that can take them anywhere on Earth that people and animals can go. The program is funded by the Defense Advanced Research Project Agency (DARPA).

4 Aprile 2008 alle 11:24
Più che ad un mondo dominato dalle macchine (la strada mi sembra ancora lunga) io penso all’uso che si potrebbe fare di questi robot …
4 Aprile 2008 alle 11:28
Lo scopo bellico è ovvio. Però osservare i movimenti del robot induce una serie di pensieri… quella cosa pare viva. Mi fa perfino pena quando la spingono con il piede….
4 Aprile 2008 alle 11:30
A me più che pena fa impressione … E quando scivola sul ghiaccio e si rialza? O quando trotta come un cavallo?
6 Aprile 2008 alle 11:29
Quel “coso” fa veramente impressione!!!
Il problema dei soldati in guerra è il “faccia a faccia” con il nemico; durante le guerre di trincea molte volte accadeva che i soldati stringevano un accordo che non era verbale e tantomeno scritto (si potrebbe chiamarlo “umano”) dove per mesi nessuno attaccava gli altri… ovviamente questo faceva incazzare non poco gli ingoranti che erano al comando e che davano ordini da un palazzone a centinaia di chilometri dalla battaglia in un posto ben sicuro. L’eliminazione del faccia a faccia elimina questo problema (non è poi tanto difficile premere un bottone che lancia una bomba a 50 Km di distanza… premi il bottoncino e poi vai in sauna!!!).
Quel tremendo “coso” va oltre… fa tutto lui… devi solo programmarlo.
7 Aprile 2008 alle 10:17
In effetti le applicazioni belliche portano a pensare a scenari futuri in cui le guerre saranno combattute da eserciti di robot programmabili tipo Gundam. Mi piacerebbe sapere quanto ciuccia in termini energetici un robot come il BigDog, ovvero quante batterie quel coso si deve portare dietro… il lato positivo è che queste ricerche potrebbero avere anche ricadute a livello di ricerca sulla tecnologia fotovoltaica…
7 Aprile 2008 alle 15:39
Dal rumore assurdo che produce sospetto sia alimentato da un motore a scoppio (tipo motosega per intenderci) che aziona un sistema idraulico
Il sito della Boston Dynamics (http://www.bostondynamics.com/content/sec.php?section=BigDog) sembra confermare la mia ipotesi
Sono d’accordo con Ste, l’eliminazione del “faccia a faccia” taglia fuori lo “scomodo” problema dell’empatia umana che impedisce (salvo casi patologici tipo serial killer e suicide bomber) di sterminare gratuitamente uomini, donne e bambini.
Capisco anche l’interesse della DARPA nel finanziare progetti del genere. Eliminare le perdite tra i soldati evita di dover affrontare l’enorme problema politico e di immagine causato da un esercito di PAM (”proudly american mothers”) obese e frignanti che mostrano le foto dei loro figli morti per la patria. Scorrendo le news americane si scopre che il primo problema che un’amministrazione deve fronteggiare sono le perdite umane (statunitensi), seguite dalle spese belliche e dalla destabilizzazione degli equilibri geo-politici. I caduti non USA o sono l’obiettivo cercato oppure danni “collaterali” necessari per conseguire il succitato obiettivo.
7 Aprile 2008 alle 16:09
Se è mosso da un motore a scoppio tanto meglio (non avevo l’audio), vuol dire che prima o poi occorreranno risorse petrolifere
Il terrore è che sviluppino un sistema capace di andare con il sole. Magari non di quella taglia (quel robot nasce per trasportare roba, munizioni o altro), ma qualcosa di più piccolo… e micidiale!