Greggio verso quota 120

Diamine, il petrolio sta aumentando ancora più vertiginosamente di quanto pensassi. Mentre scrivo, è a 117 dollari e rotti, ben indirizzato verso l’ennesima soglia psicologica: 120. Il povero Prodi chiede di scongiurare il conflitto tra cibo e carburante (diamo da mangiare alla gente o alle auto? Non è così scontato, purtroppo), mentre Ahmadinejad probabilmente esulta, visto che secondo lui 115 dollari è un prezzo troppo basso. A proposito del presidente iraniano, si capisce la sua paura: in Iran i consumi interni stanno aumentando a dismisura, ben presto non ci sarà più nulla da esportare e sarà la fine dell’economia iraniana. Naturale che insista per avere un prezzo più alto. Sarebbe ora di ammettere che ci stiamo avvicinando ad un punto di rottura. Prima lo facciamo, meno drammatica sarà la transizione post-petrolifera. Frasi come questa dovrebbero far pensare:

Il ministro del Petrolio iraniano, Gholam Hossein Nozari, ha respinto mercoledì a Teheran gli appelli dei Paesi importatori per un aumento della quota di produzione dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec).

6 Commenti a “Greggio verso quota 120”

  1. Oliviero scrive:

    La nostra aberrante società, fondata sul consumismo più sfrenato e sul “se lui non ci rinuncia, perchè devo farlo io?” è destinata ad implodere su se stessa … a meno che non arrivi qualche classico colpo di culo …

  2. Tony scrive:

    Sto aspettando l’avverarsi delle mie più fosche previsioni ;)

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    Posted 04 Gennaio 2008

    Secondo voi quanto manca al superamento dei 150 dollari? E dei 200? Se dovessi sparare completamente a caso un paio di date direi Dicembre 2008 per superare i 150 e Dicembre 2010 per i 200… ma io sono un pessimista ;)

    http://mizranumides.altervista.org/wordpress/2008/01/04/e-100/

  3. lacura17 scrive:

    Al contrario, sei ottimista. Io penso che arriveremo ai 150 ben prima…

  4. Tony scrive:

    Comincio a sospettarlo anch’io ;)
    Che vuoi farci… anche se vedo mille segnali di catastrofi imminenti sotto sotto coltivo la speranza che le cose finiscano un pò meglio di quanto sembri :)

  5. Gianni Comoretto scrive:

    Credo che cosa faccia il petrolio quest’anno conti abbastanza poco. Se guardiamo a cosa ha fatto negli ultimi anni in euro (visto che il dollaro ormai non e’ una moneta molto stabile), in media ha raddoppiato on 3 anni e mezzo. Un po’ piu’ veloce nell’ultimo anno, in cui e’ passato da 50 ai 75€/barile attuali, raddoppio ogni 2 anni. Il che significa che avremo petrolio a 750€/barile prima di 10 anni. O benzina a 6€/litro, indipendentemente dai prossimi mesi, in cui l’aumento di produzione dovuto ai prezzi alti potrebbe persino far scendere un po’ i prezzi (non ci conterei, comunque). Ma tra 5-10 anni il calo di produzione sarà inevitabile.

    Quindi niente auto, con casini per chi lavora a piu’ di 10-20 km da casa, ma ricordo anche che un piatto di spaghetti “contiene” circa 0,15 litri di petrolio, e una bistecca circa 1 litro, tra fertilizzanti, trattori, camion, ecc.

    Vi lascio un po’ di link interessanti sul tema:
    http://petrolio.blogosfere.it
    http://aspoitalia.blogspot.com
    http://www.aspoitalia.net
    http://www.theoildrum.com

  6. lacura17 scrive:

    @Gianni Comoretto
    Grazie per il commento. I links che segnali sono ben noti da queste parti… :-)
    Giustamente fai osservare che la fine del petrolio economico avrà un impatto globale: dipendiamo così tanto dall’oro nero che non sarà solo banalmente l’auto a mancarci, ma anche il cibo stesso (e non solo). In breve, si tratterà di una catastrofe epocale. Come direbbe anche Grillo: verso la catastrofe, ma con ottimismo!

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