Il bambino che visse due volte
Affascinante la storia raccontata da questo articolo della Stampa. Il mio naturale e sano scetticismo scientifico mi porta a dubitare che sia vera fino in fondo, ma in ogni caso, se non sono frottole raccontate ad arte da qualcuno che si vuole arricchire, la storia del bambino reincarnato dà da pensare: quale tipo di fenomeno mentale può averlo portato a descrivere ricordi che non ha mai vissuto? Questo caso, più che farmi credere nella reincarnazione, stimola la mia meraviglia verso le infinite potenzialità della mente umana, ancora ignote.

17 Luglio 2007 alle 22:12
Io sono molto più scettico al riguardo

Di storie fantasmagoriche se ne sentono decine ogni anno ed ogni volta si risolvono in una bolla di sapone.
Ho una buona notizia per i fortunati genitori del piccolo reincarnato, c’è un milione di dollari che li aspetta ma solo se riescono a provare la veridicità di quello che affermano
Si tratta del Premio Randi (http://www.randi.org/research/index.html), un milione di dollari a chiunque riesca a produrre un qualsiasi effetto paranormale in condizioni controllate e sotto l’esame di scienziati, prestigiatori ed illusionisti.
19 Luglio 2007 alle 13:40
… anche io sono scettico nel sentire certe storie, ma posso dire che queste storie non mi interessano, non mi creano stupore e neanche attenzione, mi lasciano indifferente.
se posso, un osservazione mi sorge: io penso che l’uomo ha una razionalità (mente) e un sentire (cuore), le quali si completano a vicenda, e che danno delle verità che non si possono confrontare, ma si possono solo ascoltare.
Bruno