Io Sono Leggenda: come sprecare i propri soldi al cinema
Cosa avrà provato Richard Matheson, oggi 82enne, quando si è reso conto che il suo capolavoro è stato stuprato da un ennesimo, disastroso, americanissimo adattamento cinematografico? Probabile che abbia rischiato l’infarto. Seguono spoilers.
Ampiamente conscio di andare incontro alla solita americanata carica di palate di effetti speciali e di buonismo pseudocristiano, sono stato convinto da Cristina a buttare via 15 euro e a recarmi in quel caotico e orribile (per il cinefilo) luogo conosciuto come Cinecity di Limena, per vedere questo strombazzatissimo “Io Sono Leggenda”. Non c’era rischio di essere distratti da altri capolavori: il multisala infatti proponeva, oltre al film in questione, altri ottimi e intriganti titoli come “Il mistero delle pagine perdute”, “Bee movie”, “L’allenatore nel pallone 2″, “Una moglie bellissima”, “Natale in crociera”… e via di questo passo. Dopo un’attesa interminabile sia per il parcheggio che per il biglietto, in cui mi sono più volte chiesto il senso delle mie azioni, ci siamo accomodati in sala. Il senso di fastidio durante la visione è cresciuto sempre più, toccando il climax nel finale, quando è diventato palese che lo spirito del libro era stato completamente disatteso. Chi ha letto il romanzo di Matheson sa quanto importante siano le ultima pagine, con il rovesciamento completo del concetto di normalità e il senso ultimo della frase “Io sono leggenda”, che stava ad indicare il ruolo di Neville, diventato leggenda in un mondo di vampiri, così come leggende erano i vampiri quando la società era prevalentemente composta da umani. Bene, nel film tutto ciò non esiste. La leggenda è Neville, che si sacrifica per salvare l’umanità, con un cospicuo e quanto mai patetico intervento di Dio (nientemeno) che comunica alla protagonista femminile l’esistenza di una comunità di sopravvissuti nel Vermont. Il tutto condito da dialoghi al limite del ridicolo sul grande tema “Fede vs Scienza” e da vere e proprie incongruenze e concatenazioni logiche poco verosimili. Anche la qualità degli effetti speciali è discutibile: se da un lato alcune scene sono francamente esagerate e fatte con il dichiarato intento di stupire (come l’assurda distruzione dei ponti che collegano l’isola di Manhattan alla terra ferma), dall’altro i vampiri sono piuttosto deludenti… somigliano vagamente a Hellraiser senza spilli e dopo una cura dimagrante!
Insomma, risparmiate i vostri soldi e, se non l’avete ancora fatto, usateli per comperare il libro.

25 Gennaio 2008 alle 14:14
Ciao fratellone, l’ ho visto ieri sera…ma almeno io ho buttato “solo” 8 euri…piccole soddisfazioni dai hehe
28 Gennaio 2008 alle 17:55
Dopo questa recensione mi guarderò dal buttare i soldi per “Io sono leggenda” al Metropolis
Col mio Topone andrò invece a vedere “Cous Cous” giovedì sera
Certo che la diatriba Scienza vs Fede (con vittoria di quest ultima grazie a provvidenziale intervento divino finale) infilata in ogni filmone di successo è inquietante… stanno facendo il lavaggio del cervello ad un’intera nazione e, già che ci sono, ci provano anche col resto del mondo occidentale o_O
Mi domando cosa accadrebbe se alle prossime elezioni vincesse un altro repubblicano iper-credente tipo Romney od Huckabee…