Scende la pioggia

Continua a piovere, in tutti i sensi. Metereologico e politico, soprattutto. La voglia di lavorare si è sciolta insieme alla pioggia, lo sconforto per come sono andate le elezioni stende un velo di cupa inquietudine su tutto. Continuo ad arrovellarmi su come sia possibile avere al governo ancora la peggiore espressione della nostra società. Non ho sentito una spiegazione che mi soddisfacesse; forse quella più convincente è anche la più superficiale: che l’italiano medio, subendo passivamente un’informazione drogata, sia privo di senso critico, ottuso in qualche modo, incapace di formarsi una propria idea informata sui fatti. E’ sufficiente dare uno sguardo ai dati per capire che l’italiano ha risposto al richiamo della foresta della Lega - soldi a casa nostra e immigrati fuori dalle palle. Berlusconi non ha aumentato i consensi rispetto al 2006. Però mi pongo un quesito: è mai possibile che quelli che hanno votato Lega non si siano chiesti quanto efficace è stato un provvedimento come la Bossi-Fini in termini di sicurezza? O che non si siano accorti che la mancanza di sicurezza che hanno tanto a cuore è legata a doppio filo allo smantellamento del sistema giudiziario italiano, di cui Berlusconi è stato il primo artefice? Sono così ingenui da pensare che le tensioni legate all’immigrazione si risolvano dando un calcio a tutti gli immigrati e erigendo muri o trappole lungo tutto il confine? Nel caso non lo siano, pensano davvero che fino a quando abbiamo criminali al governo si riuscirà finalmente a mandare in carcere qualche ladro o assassino?
Sono bastati i primi giorni postelettorali per verificare che Berlusconi è sempre il solito: visita dell’amico Putin, con annesso spettacolino privato del Bagaglino, sparizione improvvisa della cordata italiana per Alitalia (anzi, adesso sembra che il nostro abbia chiamato Sarkozy per far rientrare la tanto odiata AirFrance - salvo poi parlare con Putin di un eventuale interessamento della russa Aeroflot), ridicole conferenze stampa con clac incorporata, quintali di cerone, capelli artificiali, deprimenti considerazioni su quanto sembra giovane rispetto a Veltroni, atteggiamento da piccolo dittatore e via di questo passo. Questo copione l’abbiamo già sperimentato.
Il pensiero di sorbirmi quest’uomo per altri cinque anni mi deprime oltre ogni umana capacità di sopportazione.

19 Aprile 2008 alle 19:17
questo è quello che gli italiani si meritano ………………………
21 Aprile 2008 alle 09:06
Concordo: esiste una grande fetta di italiani che si meritano la feccia che è andata al governo. Ma esiste anche una grande parte del paese che non se lo merita…
Sono convinto che se non fossimo rincoglioniti da 15 anni di propaganda televisiva che ha annientato il senso critico e imposto il pensiero unico, a quest’ora il nano sarebbe un lontano ricordo.
In ogni caso, caro Sandro, si torna a lottare!